Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.

CHI SONO

Blogger: sciac
Un seguace del pensiero filosofico di Luigi Malabrocca

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
Appello per la Giustizia - Per De Magistris
domenica, gennaio 28, 2007

Giorgieri il programma per le primarie








INDIRIZZI PROGRAMMATICI NELLE PRIMARIE DELL’UNIONE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO A SINDACO





FERDINANDO GIORGIERI


PRESENTATO DALLA


FEDERAZIONE DEI VERDI LA SPEZIA





Come ha recentemente osservato il presidente della Repubblica , il distacco tra cittadini e politica sta assumendo una dimensione preoccupante. Occorre porre rimedio e colmare tale separazione per lo svolgimento di una normale vita democratica , governando finalmente non soltanto in nome della collettività ma nell’interesse sostanziale della medesima.


E’ necessario cancellare qualsiasi posizione antagonista del potere nei confronti dei soggetti per i quali esso viene esercitato.


La vita democratica non si esaurisce nel rito ( importantissimo ) delle elezioni ma esse sono solo il punto di partenza per una continua verifica del potere e della legittimità del suo esercizio e dei suoi contenuti. Ciò può essere ottenuto soltanto attraverso la partecipazione dei cittadini mediante molteplici forme istituzionali , alcune già elaborate altre da inventare.


Per gli amministratori pubblici , di qualunque categoria essi siano , deve vigere il principio , all’interno delle tappe elettorali , della continua aderenza , comprovabile con mezzi idonei, alla volontà della maggioranza degli elettori in mancanza della quale scompare anche la legittimazione a governare.


Si badi che non si allude qui ad un metodo di verifica plebiscitario , nel quale i cittadini sono ancora sostanzialmente soggetti passivi , ma ad un sistema di costruzione ed accertamento del consenso che sottolinei la centralità e l’osservanza della volontà della collettività definita in forme concrete ed eseguibili da chi detiene il potere formale.


La possibilità di seguire tale metodo è naturalmente più agevole nel governo delle comunità locali. In tal senso ci muoveremo qualora gli elettori delle primarie vogliano privilegiare la nostra impostazione.


Ma il nostro impegno in questo momento di partecipazione democratica deve valere anche come monito ed esempio a chi altro eventualmente sarà scelto dai cittadini per spronarlo a ricercare comunque e sempre la partecipazione della collettività.





Seguono alcuni esempi schematici e parziali sul nostro programma di governo della città della Spezia. Comunque in nostro impegno sarà in generale di mettere al centro dei suoi programmi l’ambiente. Ci sarà particolare attenzione per l’uomo, la sua salute, la sua qualità di vita, la tutela degli animali e di tutti gli esseri viventi.





PRP

L’attuale formulazione del PRP ( approvato dal Consiglio Regionale con il solo voto contrario dei Verdi )è inaccettabile perché esprime un modello di sviluppo del territorio incompatibile sotto i profili ambientali , sanitari . Inoltre la attuale versione del PRP tutta fondata sul traffico containers rischia di bloccare lo sviluppo di scenari economici alternativi nell’uso della nostra costa non solo a minor impatto ambientale ma soprattutto a maggior ricadute economiche ed occupazionali per il nostro territorio .


CI IMPEGNIAMO :




  1. a valutare sotto il profilo giuridico amministrativo la revisione dell’Intesa a suo tempo rilasciata dal Comune della Spezia sull’attuale formulazione del PRP fondata su vari profili di illegittimità




  2. a introdurre in sede di attuazione degli ambiti operativi del PRP , e a prescindere dalla perseguibilità tecnico amministrativa del punto 1, una procedura di approvazione degli strumenti urbanistici di disciplina degli ambiti suddetti ( di competenze comunale) integrata da procedura di valutazione per scenari alternativi secondo i principi della Valutazione ambientale strategica , al fine verificare correttamente ( cosa non fatta in sede di procedure di VIA presso il Ministero dell’Ambiente) la fattibilità tecnica , economica e la sostenibilità ambientale degli indirizzi del PRP adottato dalla Giunta Regionale




3. a promuovere referendum consultivo , come da regolamento a suo tempo approvato per l’ Enel , al fine di conoscere quale sia il parere dei cittadini sull’invasione portuale codificata nel prp ed eventualmente e conseguentemente ritirare l’assenso del Comune al medesimo in base al principio di autotutela della P.A





In sede di applicazione dei principi della VAS è necessario definire , con approssimata certezza , quali vantaggi porti in tema di occupazione la monocultura del container rispetto ad altre forme produttive legate all’ambiente marino , valutando tale rapporto non solo quantitativamente ma anche in base al rispetto della natura e alla salute dei cittadini.





AREA IP





I molteplici episodi di grave disagio sanitario e ambientale per la popolazione dei quartieri limitrofi l’area ex IP, hanno confermato la fondatezza della preoccupazioni che associazioni ambientaliste e comitati dei cittadini avanzano da tempo sulle modalità con le quali le attività di bonifica di questa area stavano procedendo .


Se è vero che le principali responsabilità di tutta questa vicenda sono dell’ENI (quale soggetto inquinatore) in primo luogo e poi delle amministrazioni locali che hanno lasciato ferma la situazione per decenni e se è vero che gli attuali proprietari dell’area hanno quindi ereditato una situazione esplosiva , resta il fatto che gli episodi di disagio devono finire e che la tutela sanitaria e ambientale dei cittadini deve essere privilegiata rispetto alle esigenze di una bonifica accelerata e poco meditata .


CI IMPEGNIAMO :


1. a mantenere sospesi i lavori di bonifica a prescindere dai risultati della indagine disposti dall’Istituto Superiore di Sanità in quanto non sufficienti, per la loro impostazione metodologica limitata al problema degli odori , a garantire la sicurezza dei cittadini


2. a predisporre con le autorità tecniche competenti un protocollo tecnico di indagine che chiarisca la quantità di terreno da bonificare ed il livello di dispersione degli inquinanti


3. a stilare un nuovo protocollo di bonifica fondato in primo luogo sulle esigenze di tutela della salute dei cittadini spezzini


4. ad istituire un osservatorio di controllo delle fasi 1,2,3 sopra delineate con la partecipazione di tecnici scelti dalle associazioni ambientaliste e dai comitati dei cittadini , tecnici che saranno pagati dai nuovi proprietari dell’area o in caso di diniego dalla amministrazione comunale stessa.





ENEL

Le amministrazioni passate ( con l’eccezione significativa della giunta Burrafatto ) e la presente hanno mostrato una grande debolezza e parzialità nei confronti dell’ente elettrico a danno dei cittadini e del loro diritto alla salute.


CI IMPEGNAMO :


1.a chiedere la risoluzione dell’ultima convenzione per grave inadempimento dell’Enel agli obblighi assunti verso il Comune con attribuzione di un fortissimo risarcimento dei danni patiti dalla collettività.


2.a far cessare al più presto possibile le emissioni dannose da controllarsi con esattezza e continuità direttamente da parte del Comune e , in caso di sforamento dei valori di tollerabilità , ad ordinare la chiusura temporanea della centrale fino al ristabilirsi della normalità.


3.a trattare con l’Enel per la chiusura definitiva entro la data prestabilita o , meglio , a chiedere , anche prima di tale data , la progressiva sostituzione del modo di produzione attuale con sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili assolutamente non inquinanti.


PORTO

L’argomento è strettamente collegato e risolto radicalmente da ciò che si potrà ottenere sul terreno del prp,


Contingentemente


CI IMPEGNAMO :


A controllare con assoluta precisione lo sforamento dei valori di tollerabilità di ogni genere con metodi sincronici e ad intervenire immediatamente ordinando la sospensione temporanea dell’attività Valori che dovranno essere resi pubblici quotidianamente attraverso un sito internet e/o apposite pubblicazioni , nonché periodico invio di report sui quotidiani locali .





CULTURA

Le amministrazioni passate ( Rosaia , Pagano ) si sono segnalate per un dispendio eccessivo di denaro pubblico mirato a creare e alimentare elefanti bianchi come il museo Lia o il Camec ( più propriamente Cac ) , oltre svariati musei del gingillo e affini , negando invece aiuti a manifestazioni di tipo europeo come la festa della musica. Accertato , ad oggi , il costo insostenibile di gestione di tali istituzioni a discapito di iniziative culturali più modeste e più partecipate e , soprattutto , che nell’attuale fase storica del nostro paese è preferibile tagliare il superfluo piuttosto che l’essenziale ( per esempio le spese per l’assistenza )


CI IMPEGNAMO :


A scaricare di tale peso il bilancio comunale ( e le tasche dei cittadini ) affidando la gestione del suddetto settore alla fondazione Carispe che più volte ha manifestato l’intenzione di occuparsi in modo fattivo di tale settore.


A promuovere e realizzare anche nella nostra la Festa Europea della Musica . Nata in Francia nel 1982 come FESTA DELLA MUSICA, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere europeo e si svolge contemporaneamente in numerose città europee tra cui Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Istanbul, Liverpool, Lussemburgo, Napoli, Milano, Parigi, Praga, Roma, S. Maria da Feira.











PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA VITA AMMINISTRATIVA

L’amministrazione non ha assolutamente curato tale aspetto , limitandosi alla bolsa ripetizione di vecchie , sorpassate ed inutili sceneggiate ( come il passaggio del bilancio già confezionato ed incomprensibile nelle circoscrizioni ).


CI IMPEGNAMO :


a favorire in forme adeguate ed attuali la condivisione delle decisioni con la cittadinanza così da avvicinare la collettività ai programmi amministrativi.


Ci obblighiamo altresì a sottoporre ad annuale cadenza l’operato ai cittadini attraverso strumenti partecipativi reali e non fasulli , accogliendone le critiche , seguendone i suggerimenti e , su richiesta , a dimettersi per incapacità o rottura delle promesse.





AMMISTRAZIONE COMUNALE




L’amministrazione comunale funziona malamente sia a livello di utenza sia anche sul piano della predisposizione tecnica della volontà politica


CI IMPEGNAMO :


A razionalizzare ( senza l’intervento di costosi direttori generali , come è già avvenuto senza alcun risultato ) la macchina comunale con ristrutturazioni e tagli anche dolorosi , ma necessari per un funzionamento decente dell’amministrazione.


Non è più tollerabile che la giunta e il consiglio comunale siano chiamati a decidere sulla base di deliberazioni predisposte dagli uffici in modo errato o confuso.


Nei rapporti con l’utenza cittadina si dovrà censire le risorse umane presenti al fine di una piena e razionale utilizzazione.





PARTECIPAZIONI

Tale settore è servito soprattutto a favorire uno sfacciato clientelismo dei partiti come è dimostrato già in apicibus dall’esame dei componenti dei vari consigli di amministrazione delle società partecipate.


CI IMPEGNAMO :


a disboscare e ripulire tale settore secondo il criterio delle competenze e della funzionalità per l’amministrazione comunale e per i cittadini , eliminando impietosamente i vari carrozzoni e carrozzine che servono soltanto a sistemare fedeli iscritti ai partiti ( nessuno escluso ).


Ciò che residuerà da tale opera di pulizia sostanziale e morale dovrà rigorosamente rispondere all’interesse della collettività tenuto conto dei criteri di competenza ed efficienza nella gestione della cosa pubblica.


ooooooooooooooooooooooo





Moltissimi altri sono i temi e gli interventi urgenti che l’ amministrazione dovrà affrontare : le carenze e gli errori della gestione precedente impongono un impegno fortissimo al nuovo sindaco .


Occorre peraltro che codesto dimostri una netta discontinuità , da verificarsi a molteplici livelli di analisi , rispetto al passato prossimo ( e remoto ).


Egli dovrà formare una giunta con pieno e libero arbitrio , con assenza assoluta di ingerenze da parte di partiti e poteri più o meno discreti .


Occorre inoltre che , considerato lo sfascio della macchina comunale assolutamente incapace di supportare tecnicamente decisioni politiche , i membri della giunta siano anche tecnici


, oltre che contitolari della visione politica del sindaco , in grado di amministrare correttamente e di resistere e bonificare i vari grumi di potere che si sono creati nella tecnostruttura comunale.


Il sindaco medesimo , oltre che esprimere un indirizzo politico sulle sorti della città , dovrà svolgere una funzione di direttore esecutivo della macchina comunale , usando dei propri poteri unicamente in base all’interesse generale.








Ai temi programmatici sopra delineati devono aggiungersene molti altri.





In primo luogo, e ponendo al centro delle politiche locali la questione della qualità dello sviluppo in chiave di partecipazione attiva dei cittadini , è necessario sviluppare strumenti di governo dello sviluppo e dell’uso del territorio che mettano insieme i processi di governance locale partecipata ( es. A21 , Carta del Nuovo Municipio) con gli strumenti di pianificazione – programmazione innovativi ( es. piani regolatori dell’Ambiente ) .


Possono essere inoltre enumerati ulteriori temi su cui avviare progetti innovativi, attraverso il coinvolgimento attivo della comunità locale , come sui parcheggi , la raccolta dei rifiuti , il riconoscimento di diritti civili , il traffico urbano , l’assistenza agli anziani , l’integrazione dell’emigrazione .


L’elenco potrebbe prolungarsi troppo e risulterebbe una delle solite e vuote enumerazioni , prive di contenuto sostanziale alle quali il sindaco uscente ci ha noiosamente abituato.





Il metodo che vorremmo seguire , a proposito di ogni decisione rilevante ( come tutte quelle contenute in questo indirizzo programmatico ) , si fonda invece sulla partecipazione attiva dei cittadini alle scelte rilevanti o incidenti sulla collettività : il ché , oltre il rimedio al declino sostanziale della democrazia rappresentativa e all’affermarsi dell’incivile e abusatissimo principio della delega , introduce il criterio prevalente della democrazia partecipativa ed è in grado di risolvere sul nascere molte delle divergenze non significative sulla quali spesso si è arenata la giunta Pagano. In questo senso uno dei nostri primi impegni programmatici da attuare sarà quello di un vero e proprio STATUTO DELLA PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE PARTECIPATA DAL BASSO : in altri termini un insieme di principi e strumenti da introdurre nello statuto, nei regolamenti e nei processi decisionali dell’amministrazione comunale che pongano al centro il cittadino sin dalla fase di impostazione delle scelte di governo; affinché la politica ritorni essere uno strumento al servizio dei propri cittadini e non quello di pochi privilegiati.


Gli anni delle precedenti amministrazioni hanno coinciso con insoddisfacenti performance della Spezia in campo economico, sociale e soprattutto ambientale. L'opera di risanamento deve essere avviata al più presto permetterà di rilanciare la città, investendo sui giovani e l'ambiente, vere

priorità per una città che punta all'innovazione. Per affrontare il futuro con sicurezza La Spezia

dovrà investire sull'ambiente, che garantisce lavoro e qualità della vita, su una nuova politica energetica, sui giovani, che sono la vera forza della Città, e sulla lotta al precariato.







postato da: sciac alle ore 14:51 | link | commenti
categorie: giorgieri ferdinando, elezioni primarie 2007