Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.
Ricevo e pubblico, in fornato pdf, un sunto sulla situazione elettrosmog alla Spezia.
Qui invece sono indicati i possibili danni alla salute dell'elettrosmog.
In particolare:
"diverse ricerche effettuate in tutto il mondo hanno però evidenziato il probabile nesso di causa ed effetto, registrando un aumento dei casi di cancro per esposizioni protratte e in particolare l’incremento di forme leucemiche infantili (i bambini assorbono infatti l’energia generata dai campi magnetici con più facilità, a causa della loro massa fisica ridotta)."
E' giusto mettere un'antenna sopra un orfanatrofio?
ELETTROSMOG: CENSIMENTO
Sul sito speziambiente è possibile vedere il censimento delle antenne presenti sul territorio.
Spiccata la presenza di antenne in corrispondenza delle chiese, probabilmente Gesù non riuscì a cacciare tutti i mercanti dal tempio.
Così mentre preghiamo siamo più vicini a Dio, e quando mandiamo i figli a giocare all'oratorio siamo più tranquilli.
Persino gli orfanelli di Padre Dionisio si prendono la loro dose quotidiana di radiazioni.
Ma chi se ne frega, l'importante è che il telefonino prenda, e che Megan Gale riesca a fare il tuffo in piscina.
Chi ha piazzato l'antenna sopra l'orfanatrofio è la OMNITEL.
I casi sono due: o si spostano i bambini o si sposta l'antenna.
Come se non bastassero lo smog ed i veleni, un altro problema che il comune non sembra in grado di gestire al meglio, da quanto si desume dalla stampa e dai comitati, è l'elettrosmog.
Probabilmente si sono lasciati incantare da Megan Gale o da Fernanda Lessa...
Iniziamo la "saga" con questo articolo di Massimo Guerra che riporta la situazione a Valdellora
(Da La Nazione)VALDELLORA Elettrosmog, muro di gomma (Massimo Guerra)
LA SPEZIA — Elettrosmog, il comitato di Valdellora — tramite i suoi portavoce Silvano Pane e Davide Lepri — prosegue con impegno la sua battaglia per «bonificare» il quartiere e, come di consueto, parla chiaro agli interlocutori dopo la richiesta di far chiarezza arrivata da un residente di Valdellora:
«Sul piano delle antenne il nostro sindaco, non sapendo a parere nostro bene cosa fare, si è sempre trincerato dietro il famoso decreto Gasparri, anche nel caso dell’antenna Rai. Adesso che esso è caduto e la nuova legge regionale ha demandato tutte le competenze ai Comuni, vogliamo raccontare tutto ciò che con fatica siamo riusciti a scoprire in questi anni, cominciando col dire che la nostra continua richiesta di informazioni ha sempre infastidito gli uffici tecnici del Comune e siamo rimasti delusi dai vari consigli comunali che, pur deliberando la messa a punto del piano delle antenne, il monitoraggio e la bonifica dei siti altamente inquinati come Valdellora, la creazione di gruppi di lavoro tra istituzioni e cittadini, poi non hanno fatto nulla.
Nel frattempo, l’ufficio Ambiente del Comune — dopo continue nostre insistenze — ci ha messo in contatto con i gestori e con l’Arpal. Abbiamo speso giornate di lavoro alla ricerca di documenti introvabili (ad esmpio la concessione edilizia per l’antenna Rai), di tecnici in grado di leggere professionalmente i dati comunicatici dai gestori scoprendo, nostro malgrado, che l’Arpal spezzina non è mai stata in grado di effettuare correttamente le misurazioni.
In conseguenza, l’Arpal di Genova ha consegnato uno strumento per il monitoraggio 24 ore su 24 ore del nostro sito, che l’Arpal della Spezia ha però mantenuto solo per un paio di giorni, nell’autunno scorso. Dopo quattro mesi, i dati rilevati dallo strumento sono stati nuovamente invalidati dall’Arpal di Genova.
Siamo sconcertati, specie dopo la scoperta di un libro scritto da un dirigente dell’Arpal spezzina, scritto nel 1997, dove era dettagliatamente indicato il metodo corretto di misurazione delle onde elettromagnretiche dell’antenna Rai che per il Comune... non esisteva.
A oggi: Omnitel non ha ancora un sito alternativo, Wind rimane al suo posto malgrado le promesse e la Rai, nonostante le nostre richieste non ci vuole incontrare. L’unica voce ufficiosa dal Comune dice che l’antenna Rai sarebbe dismessa entro due anni. Non abbiamo fatto volutamente menzione della Circoscrizione, perché, nell’intera vicenda, non ha avuto alcun peso nella gestione del problema».