Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
lunedì, ottobre 25, 2004

 

PORTO, GUASTATORI CON L’AMARO IN BOCCA

(Egidio Banti)

C’era attesa per la conferenza dei servizi di mercoledì scorso, al ministero dell’Ambiente. Forse, a leggere i giornali dei giorni precedenti ed a sentire i dibattiti televisivi, ce n’era sin troppa. In realtà, la conferenza è andata come doveva andare, e come ci eravamo permessi qui di indicare che sarebbe andata. E’ stata avviata la procedura di valutazione dei primi progetti parziali di bonifica del Golfo, ma ovviamente non la si è conclusa, anche perché, tanto più in sede di prima applicazione della legge, se si vogliono fare le cose serie un po’ di tempo ci vuole. Del resto, se n’è perso tanto, e non certo per colpa di chi vuol lavorare bene… Tutto ciò è positivo, e lo confermano i commenti favorevoli dei diretti interessati, da alcuni dei presentatori dei progetti all’assessore Cozzani del comune. “La nave va”, come si diceva una volta (absit iniuria verbis, naturalmente…), e il consiglio di stato, nei prossimi giorni, avrà sul tavolo un argomento in più per respingere il ricorso dell’Autorità portuale: la bonifica parziale è possibile e, stralcio dopo stralcio, si può bonificare tutto il Golfo. Dunque, non c’è alcun motivo di rigettare la sentenza del Tar della Liguria (e del resto il consiglio di stato lo aveva già detto pronunciandosi un anno fa sulla sospensiva).

Tutto ciò ha suscitato invece un qualche sconforto nei guastatori di professione, quelli del “Muoia Sansone con tutti i Filistei”. Tra loro, la palma dell’originalità spetta, si fa per dire, a Marco Ceglie, il quale, attingendo forse a fatica tra i ricordi liceali, se n’è uscito con la frase “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata !”. A dire il vero, è stata l’Autorità portuale a ricorrere a Roma, sia al ministero dell’Ambiente sia appunto al consiglio di stato. Avesse fatto il suo dovere, né di Roma né di Genova ci sarebbe stato bisogno. Eppoi, ci dica un po’ Ceglie cosa avrebbe dovuto fare il ministero: forse non discutere ? Forse rigettare i progetti ? E bravo segretario del porto, allora sì che il porto e il Golfo sarebbero andati a picco… Originale anche l’altro commento che, tra quelli che chiamiamo guastatori, va oggi di moda: “Non bisogna fare figli e figliastri: tutti hanno diritto di bonificare il Golfo !”. Frase storica, come si vede, ma lapalissiana. Ci mancherebbe altro ! Solo che di bonifica appunto bisogna parlare, e non di dragaggio, come invece ha sin qui fatto l’Autorità portuale. E senza completare la caratterizzazione, la bonifica – esclusi i punti palificati – non si può fare. Come si vede, più passa il tempo, e più appare chiaro a tutti come stanno davvero le cose: dove stiano le colpe vere dei ritardi e dove i pericoli di aggirare una legislazione, quella ambientale, che abbastanza solida la è, visto che il senatore Grillo, nonostante i proclami settimanali, non è ancora riuscito nemmeno a scalfire. Noi comunque, con pazienza cristiana, auspichiamo sempre il ravvedimento di tutti, anche dei guastatori di professione. L’economia spezzina avrebbe solo da guadagnarci. Ma forse, a qualcuno, dell’economia spezzina non interessa poi molto…

Una parola infine su Schiffini, anche lui, a prima vista (ma forse la traduzione giornalistica del suo pensiero non è stata facile), non del tutto soddisfatto dell’incontro romano. Schiffini ha vinto, sinora, una battaglia giusta. Non può volere stravincere, anche perché entrerebbe in contraddizione. Cioè a dire: non può pensare di bloccare all’infinito la bonifica solo perché una parte della bonifica comporterebbe dei dragaggi. Questo non è comprensibile, e se fosse comprensibile, non sarebbe accettabile. Fossimo in lui, invece, faremmo all’Autorità portuale un’altra domanda: volete fare davvero la bonifica dei vostri canali? E volete farla a regola d’arte ? Bene, diteci dove troverete i soldi e come intendete procedere al riguardo… Ecco, questo sì che sarebbe un tema interessante. Da non svicolare.


postato da: sciac alle ore 05:41 | link | commenti (5)
categorie: dragaggio, attivit parlamentari, egidio banti, bonifica
sabato, gennaio 31, 2004

Il Senato non accogl...

Il Senato non accoglie l'emendamento sblocca dragaggio presentato dal Sen. Grillo.
Legambiente La Spezia, dopo aver già espresso forti dubbi nei giorni scorsi circa la riuscita del "colpo basso" incassa con soddisfazione la splendida notizia.
(comunicato legambiente)
"La presentazione stessa dell'emendamento - dichiara il Circolo Nuova Ecologia - è il sintomo di un uso distorto della politica, sfruttata per aggirare le leggi in materia ambientale, e della totale mancanza di cultura giuridica. Al Senatore Grillo l'operazione sulle terre percorse da incendio purtroppo è riuscita, per fortuna questa relativa al dragaggio è fallita".
Il dragaggio nel Golfo dei Poeti è una cosa seria che coinvolge tutta la comunità del comprensorio e non può essere presa con leggerezza.
Legambiente analizzerà in ogni caso l'emendamento proposto al fine di scovare l'ennesima illegittimità legata all'escavazione. La soluzione alla querelle dragaggio non è quella di tentare sempre colpi di mano, bensì ripensare alle scelte sbagliate e ritornare, una volta tanto, sui propri passi.
www.legambientespezia.com


postato da: sciac alle ore 12:13 | link | commenti
categorie: dragaggio, legambiente, attivit parlamentari
venerdì, aprile 18, 2003

DRAGAGGIO SOSPESO DAL TAR

(Da Repubblica)

 

Un industriale; un politico e un ambientalista. Insieme ad un pezzo consistente della città, hanno vinto la prima battaglia contro il dragaggio nel porto della Spezia. Enrico Schiffini, il re delle cucine; Enrico Ferri, l´ex ministro dei 110 all´ora, oggi europarlamentare; Fulco Pratesi, presidente del WWF hanno ottenuto dal Tribunale amministrativo l´ordine di sospendere il provvedimento che autorizzava di dragaggio del porto di La Spezia.

 Il nome del comitato fondato dai tre leader, "Per la difesa e lo sviluppo del Golfo dei poeti", riassume la loro politica: «Non possiamo accettare un mega porto dove si raddoppierebbero i container movimentati. Non vogliamo la gigantizzazione del porto; il nostro comitato intende tutelare questa fortuna fantastica che è vivere nel Golfo dei Poeti».

Il dragaggio del porto servirebbe per portare la quota di profondità a meno quindici metri e consentire l´approdo delle super container capaci di trasportare fino a sei mila e 800 TEU. Ma il dragaggio andrebbe a toccare proprio i veleni rimasti sul fondo da decenni e "sigillati" in qualche modo dai fanghi.

 Scavare un metro, un metro e mezzo di fondale, potrebbero sollevare una nuvola di veleni che le correnti marine finirebbero per trascinare fino al paradiso delle Cinque Terre. Sarebbero movimentati circa quaranta mila metri cubi di fanghi.

 Il rischio di inquinamento è legittimo, tant´è vero che il Ministero dell´Ambiente ha elencato una serie di prescrizioni alle quali le ditte interessate al lavoro dovranno attenersi: contenimento con panne delle perdite; monitoraggio continuo delle acque prima durante e dopo le fasi di dragaggio; invio dei residui in discariche autorizzate; addirittura lavaggio delle benna in acqua dolce dopo ogni prelievo dal fondo.

 Precauzioni che non tranquillizzano però il comitato ambientalista. La lotta giuridica continuerà. La decisone del Tar di sospendere il dragaggio potrà essere appellata al Consiglio d Stato, ipotesi del tutto probabile.

 Sul piano politico, Enrico Ferri, l´ex ministro oggi europarlamentare ha recentemente presentato un´interrogazione, citando il piano di dragaggio del golfo varato dall´autorità portuale spezzina, e prospettando «conseguenze negative sull´impatto ambientale e sulla salute pubblica» con «l´ulteriore accumulo e dispersione delle sostanze nocive già presenti».

 Da una parte l´ambiente, dall´altra parte lo sviluppo economico: bisogna conciliare l´uno con l´altro. L´ambiente deve essere difeso, lo sviluppo non può essere mortificato. Il dibattito intorno al dragaggio del porto di La Spezia ha sollevato in più occasioni dibattiti accesi e rumorose manifestazioni per le strade della città.

 La decisione del Tar è solo una battaglia; la guerra continua. (da Repubblica)



postato da: sciac alle ore 22:31 | link | commenti (2)
categorie: dragaggio, attivit parlamentari, sentenza del tar
giovedì, marzo 27, 2003

Ecco il testo dell'i...

Ecco il testo dell'interpellanza parlamentare sul caso delle armi sequestrate in porto.

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro dell’Interno

Al Ministro della Difesa

Al Ministro della Salute

Al Ministro dell’Ambiente

Premesso che il Porto della Spezia è separato dalle case di civile abitazione da una strada urbana larga meno di dieci metri.

Premesso altresì che la base navale militare della Spezia ospita frequentemente naviglio a propulsione nucleare per il quale esistono piani di emergenza contro i rischi di incidente nucleare riferiti esclusivamente al personale militare, ignorando completamente la circostante popolazione civile.

Premessi i ripetuti ritrovamenti di armi, munizioni e materiale bellico vario trasportato in containers sbarcati nel suddetto porto.

Sabato 22 Marzo 2003: 42 tonnellate di materiale da guerra, tra ogive, proiettili di artiglieria pesante, contraerea, e bombe da mortaio sono state sequestrate nel porto di La Spezia

Novembre 2002: sequestrato in porto a La Spezia un container a bordo della grande nave portacontainer «Msc Cina» con sei tonnellate di armi. 472 casse che contenevano 15.000 granate a mano e da lancio, 100 fucili lanciagranate e 100.000 proiettili da fucile mitragliatore.

Lo scorso anno vennero sequestrati , sempre nel porto della Spezia, pezzi di motore di aerei militari Mig 21, provenienti dall'Est, che erano diretti in Libya.

Si sottolinea il palese ruolo dello scalo spezzino nell'ambito delle triangolazioni.

Risulta di estrema importanza sapere quali siano le iniziative che il Governo intende intraprendere al fine di:

- Fare definitiva luce su quanto stia accadendo nel suddetto scalo;

- Conoscere i rischi in termini di salute e sicurezza, nonché di incolumità, che la popolazione civile è costretta a subire.

- Quali misure si prenderanno per fronteggiare un traffico di armi che, di fatto, determina in Italia un fronte di guerra non dichiarato.

On. Ermete Realacci

postato da: sciac alle ore 14:20 | link | commenti
categorie: porto, legambiente, attivit parlamentari, traffico d armi
lunedì, marzo 24, 2003

Dragaggio del Golfo della Spezia, interpellanza parlamentare di Legambiente



Interpellanza
Al Ministro dell’Ambiente, On. Altero Matteoli

Premesso che la legge 84/94 indica tra i compiti dell’autorità portuale il mantenimento dei fondali dei porti commerciali.

Considerato che l’Autorità Portuale della Spezia intende procedere all’approfondimento del fondale di un tratto della dockway del porto spezzino, collocata davanti alla località Punta Pezzino, comune di Portovenere, e di un altro enorme tratto alla radice del molo Fornelli, comune della Spezia.

Visto che tale dragaggio si renderebbe necessario non già per il mantenimento dell’attuale fondale, bensì al fine di permettere l’ingresso nel porto di navi porta containers a maggior pescaggio.

Considerata la grave situazione ambientale del golfo della Spezia, confermata dai recenti dati relativi ai sedimenti fangosi presenti nei fondali del golfo stesso, che hanno evidenziato valori elevati di metalli pesanti, idrocarburi, arsenico e stagno tributile, sostanza considerata dalla Unione Europea come “pericolosa primaria”.

Evidenziato che il Golfo della Spezia è inserito all’interno della perimetrazione stabilita dalla legge per il fine della bonifica del sito della discarica di Pitelli.

Tenuto conto che il tratto di costa sopraccitato rientra nella riserva internazionale denominata “Santuario dei Cetacei”.

Vista l’adiacenza delle aree interessate all’escavo alle aree tutelate dall’Unesco, al Parco di Portovenere e all’area marina protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Vista la presa di posizione contro il dragaggio del golfo da parte dell’Ente Parco Nazionale delle 5 Terre

Chiedo all’ill.mo Ministro
Come intenda procedere in merito alla richiesta di dragaggio dei tratti sopraccitati, accertato che tale operazione provoca nell’opinione pubblica, nelle categorie produttive e negli operatori turistici un forte e motivato allarme in merito alla risospensione in acqua ed al loro trascinamento, per effetto delle correnti, in tutto il golfo e nelle località adiacenti, delle sostanze inquinanti attualmente confinate sotto un cospicuo strato di sedimento organico sul fondo marino.

Quali azioni intenda mettere in atto affinché siano realizzate tutte le misure di caratterizzazione ed analisi dei fondali del golfo della Spezia, e che queste debbano essere preventive a qualsiasi intervento, oltreché essere discusse e approvate tramite apposita conferenza dei servizi, aperta a tutte le forze interessate dal problema dragaggio.

Con i più distinti saluti
On. Ermete Realacci

03/06/2002






























postato da: sciac alle ore 17:51 | link | commenti
categorie: dragaggio, legambiente, attivit parlamentari