Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.

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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
martedì, gennaio 31, 2006


postato da: sciac alle ore 01:07 | link | commenti
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sabato, gennaio 28, 2006

Le acque chete...

LA SPEZIA - Giorni fa sono stati pubblicati i bandi per le gare di appalto relative ai lavori di dragaggio (pardon, di bonifica) al molo Ravano (punto 1 sulla mappa), molo Fornelli (punto 2) e bacino di evoluzione (3), tutte aree che rientrano nel Sito di Interesse Nazionale di Bonifica di Pitelli. E' sconcertante che i bandi siano stati pubblicati prima che i relativi decreti venissero pubblicati...misteri italiani. Inoltre i decreti, non ancora pubblicati ma di dominio pressoché pubblico, presentano, secono Legambiente La Spezia, diversi profili di illegittimità, in quanto non rispetterebbero le leggi relative ai siti di bonifica. Ma volendo guardare oltre le problematiche legali, si rimane basiti di fronte alla realtà, che sempre più spesso va oltre l'immaginazione. Il Sito Nazionale di Bonifica di Pitelli è costituito da una porzione a terra e da una a mare. Quella a terra è la zona che fù interessata dallo scandalo dei rifiuti, ovvero è un sito dove insistono ancora oggi residui di rifiuti tossico nocivi, e dove vi sono terreni che potrebbero rilasciare inquinanti nell'ambiente circostante. A tuttoggi non è ancora stato presentato il progetto preliminare di bonifica relativo all'intero sito, tantomeno quello parziale relativo alle aree terrestri...
La parte a mare comprende tutto il Golfo della Spezia, comprese le aree a mare della Marina Militare. In questo settore sono stati compiuti tutti gli accertamenti di routine (caratterizzazione), e alcuni soggetti hanno avanzato progetti per la "bonifica". Ad esempio l'autorità portuale ha proposto di bonificare alcune aree relative, guarda caso, ai moli. Peccato che nel piano di caratterizzazione le aree in questione siano considerate "non inquinate", ovvero caratterizzate su cartografia come "verdi". Le aree altamente inquinate, ovvero quelle "rosse" sono per lo più nei pressi del seno di Pertusola (4) dove c'era la fonderia di piombo, nei pressi del molo Garibaldi (5), nei pressi della foce del Lagora (6) e in poche altre sedi. Quindi questa famosa bonifica inizierà proprio nelle aree meno critiche, mentre dove è urgente l'intervento si aspetteranno tempi migliori.
 
E la parte a terra? Per il momento se la sono dimenticata!
 
Che senso ha iniziare a "bonificare" dal mare se a terra, sulle colline di Pitelli, non è nemmeno ultimata la caratterizzazione? Cosa significa intervenire a terra se poi si rischia una nuova contaminazione?
Fioccheranno i ricorsi che si stanno preparando, ma basteranno a fermare chi snatura a questo punto le leggi dello stato?
 
Ma c'è di più
 
La bonifica implicherebbe lo studio di tecnologie atte a disinquinare per ripristinare l'ambiente alle condizioni ante inquinamento, ma da quello che si apprende e che si è appreso alle conferenze dei servizi, i progetti relativi saranno eseguiti quasi esclusivamente con benna, ovvero con una tecnologia vecchia di 30 anni. In tutto il resto del mondo, come dichiarato anche da alcuni esponenti di Icram e dal Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente Gianfranco Mascazzini, si usano tecnologie all'avanguardia per recare il minor danno possibile all'ambiente, mentre da noi si usa la ruspa!
Quello che ci chiediamo noi di Legambiente è: "Che ruolo ha un ente come Icram se non è in grado di imporre le migliori tecniche disponibili?"
Se verrà usata la benna l'inquinamento prodotto dal risollevamento dei sedimenti inquinati si propagherà molto lontano, e anche in presenza di fanghi poco inquinati la nuvola di fango soffocherà la vita di vegetali e animali in un ampio raggio. L'autorità portuale obietta il fatto che verranno stesi teli in materiale plastico intorno alla zona di escavo per contenere la torbidità, ma la realtà è tuttaltra cosa: sedimenti e ioni risospesi rimarranno biodisponibili per molto tempo, trsportati dalle correnti e interessando le reti trofiche dell'ambiente acquatico.

postato da: sciac alle ore 14:56 | link | commenti
categorie: dragaggio, legambiente, la spezia, interramenti, bonifica, molo ravano
sabato, gennaio 07, 2006

Nave naufragata a La Spezia:



Legambiente, appresa la notizia diramata dalla Capitaneria di Porto della Spezia circa l'avvenuta bonifica della nave Margaret naufragata nel Golfo dei Poeti lo scorso 3 Dicembre, tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Un plauso per la buona riuscita delle operazioni va sicuramente alla Capitaneria di Porto e a tutti quelli che si sono adoperati per affrontare l'emergenza ambientale e coordinare i soccorsi.
"Siamo lieti - commenta Stefano Sarti Presidente di Legambiente Liguria - che sia cessato l'allarme e la bonifica sia stata ultimata. Ora, in attesa della rapida rimozione del relitto, auspichiamo che le autorità facciano di tutto per imporre maggiori controlli per il futuro".
Sarà infatti materia di discussione dei prossimi giorni lo stabilire in che modo simili eventi si possano prevenire. Dal canto suo Legambiente promette di fare pressing a tutti i livelli istituzionali per imporre norme ancora più severe sul naviglio che circola per il Mediterraneo.

Sul fronte umano Legambiente La Spezia plaude anche a chi si è adoperato per dare assistenza ai naviganti incappati in una simile sciagura.
"Questa città ha un cuore - continua Paolo Varrella di Legambiente - e lo si è visto nell'aiuto e nell'accoglienza data ai naufraghi da tutti, cittadini e istituzioni.".
"Il nostro rammarico - conclude Legambiente - è che la nave Glaros, con parte del suo equipaggio ancora imbarcato e senza stipendio, è ancora ferma in porto attendendo non si sa quale sorte".


www.legambientespezia.com

postato da: sciac alle ore 12:24 | link | commenti (2)
categorie: stefano sarti, paolo varrella, nave naufragata