Legambiente risponde senza mezzi termini alle minacce della Battistello (proprietaria del gruppo Contship):
"Si dica una volta tanto che qualcuno nella gestione del porto ha commesso errori, altro che puntare l'arma dei licenziamenti alla schiena dei lavoratori!"
Il Gruppo Contship, del quale peraltro emergono strategie di mercato dettate forse più dall'opportunità che non dalla necessità vista la crescita costante dello scalo spezzino, farebbe bene a chiedersi perché l'autorità portuale ha impostato i dragaggi in modo tanto arrogante quanto sbagliato come poi si è dimostrato.
Anche per il Piano Regolatore Portuale si è sempre andati avanti a colpi di ricatti occupazionali, per sostenere il solito e vecchio modello senza mai considerare proposte avanzate da altri, quali ad esempio quelle presentate da Legambiente e giudicate, tra gli altri dal Presidente Burlando, buoni approcci per confronti concreti, ma da sempre snobbate dall'autorità portuale e dal Comune della Spezia.
Riporto pari pari le dichiarazioni di Grillo (purtroppo non Beppe) in merito allo sviluppo del porto spezzino.
"La cina diventerà leader. Da 32 milioni di container, in 5 anni raddoppierà.
E noi dobbiamo decidere se diventare la piastra logistica d'Europa o perdere la scommessa: se Spezia, con la Liguria, vuole essere porta d'Europa allora deve investire sul porto.
Deve liberarsi dei comitati che frenano lo sviluppo, deve zittire i TAR, dragare.
Il governo le infrastrutture le ha pronte: il terzo valico, pontremolese, nodo di Genova.
Ravano venne alla Spezia perché in porto governava la CISL, che era affidabile.
Sono orgoglioso di essere un democristiano prestato a Forza Italia.
A Genova, dove comandava la CGIL, Battini distruggeva il porto.
Qui la bandiera bianca difendeva i lavoratori.
Quello sul dragaggio è un equivoco grosso come un grattacielo.
Dragare non inquina.
Non se ne può più dei comitati.
La mia proposta di riforma della legge 84, con il potenziamento dei poteri delle autorità portualie il ridimensionamento dei comuni, mira proprio a questo: zittire i TAR.
Si pronuncino ma non sospendano le opere.
E' ora di sbloccare le opere, i dragaggi, le infrastrutture.
La Cina incombe, e Tremonti dice idiozie, pensando di contrastarla.
Per noi la Cina è una enorme opportunità di lavoro e reddito portuale.
Muoviamoci, apriamoci, attrezziamoci, facciamo della Liguria la porta d'Europa.
Se il Nord ci fregherà, sappiatelo, dipenderà solo da noi.
Basta con l'immobilismo."
Veramente troppo il fatto che un democristiano, passato a FI, paladino dell'anticomunismo e del sindacato "bianco", sia anche sostenitore accanito dello sviluppo economico cinese.
Sfugge al senatore che si tratta di uno stato a regime comunista?
Si è gia scordato di piazza Tienanmen? dov'è l'antica indignazione anticomunista?
O il suo anticomunismo è solo dalla cintola in sù?
Come politico i suoi orizzonti sono veramente limitati: Tremonti sarebbe un idiota perché vuole contrastare la Cina.
Si può discutere tutto dell'ex ministro Tremonti, ma non la necessità di reagire non passivamente all'invasioine di merce a basso prezzo dalla Cina.
Forse il nostro eroe, rivendicando il suo passato democristiano e punzecchiando Tremonti (spero qualcuno riferisca la frase cortese), si prepari ad un nuovo salto dall'altra sponda, ora che il vento sembra cambiato?
Due notizie dal trasporto marittimo, una buona ed una cattiva.
La buona notizia: per aggirare la morsa del traffico e risparmiare sul costo dell'introvabile parcheggio, dall'11 luglio finalmente sarà attiva una linea di navigazione dalla Spezia a Lerici con proseguimento per Tellaro.
La cattiva notizia: l'ultima corsa per il ritorno parte alle 17 da Tellaro.
Quante persone nel pieno della calura estiva prenderanno il traghetto per tornare alla Spezia così presto?
Ma ci pensa alle esigenze dei turisti chi organizza gli orari dei traghetti, o pensa solo ai propri comodi?
Poi dicono gli arsenalotti...
Industriali spezzini (Assindustria) sempre all'avanguardia:
non si sono accorti che l'ordinanza sul dragaggio è stata saggiamente ritirata dall'Autorità Portuale, ma continuano a difenderla strenuamente opponendosi contro il ricorso al TAR di Schiffini, ormai inutile.
Cosa non si fa per essere ospitati a cena in casa Bucchioni.
Legambiente ritorna sulla vicenda del dragaggio al molo Ravano chiedendo il ritiro del documento incriminato "Il molo Ravano - commenta il Circolo Nuova Ecologia - verrebbe di fatto stralciato dal sito di bonifica nazionale, e questo creerebbe un precedente inaccettabile dal punto di vista della legittimità".
In altre parole, secondo l'Associazione Ambientalista, il documento firmato da Bucchioni a mandato scaduto è illegittimo perché non è inserito nel Piano Generale di Bonifica.
"Abbiamo scritto al Ministero dell'Ambiente - commenta Paolo Varrella di Legambiente - chiedendo di convocare una apposita Conferenza dei Servizi per includere il Molo Ravano nel Piano di Bonifica. L'aver posto come obiettivo comune la Bonifica del Golfo era ed è un punto di forza per tutta la comunità, e dispiace constatare che chi ha lanciato la "polpetta avvelenata" lo ha fatto con l'evidente intento di creare solo disordine.
"Ci auguriamo - conclude Legambiente - che il Ministero dell'Ambiente sia coerente con l'impegno della bonifica e che si possa giungere ad una riqualificazione generale del Golfo della Spezia nel rispetto di tutte le attività."
www.legambientespezia.com