Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.

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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
martedì, settembre 21, 2004

BIASOTTI SHOW

Consiglio a tutti la visione di questa clip, dal sito dell'Autorità Portuale, registrata durante il convegno di Porto Lotti "La Spezia progetta il suo fronte a mare", e di seguire attentamente le facce di Merlo e di Bucchioni mentre parla Biasotti.

Me l'ero persa.

http://www.porto.la-spezia.it/video/Biasotti.wmv

Molti punti del suo discorso sono interessanti.

C'è anche un accenno a Renzo Piano.

Sarebbe possibile per il nostro governatore interessarsi alle sorti del porto della seconda città ligure allo stesso modo di come si è adoperato per Genova, principalmente riguardo un possibile coinvolgimento di Renzo Piano?


postato da: sciac alle ore 23:21 | link | commenti (1)
categorie: porto, prp piano regolatore portuale
lunedì, settembre 20, 2004

ECCO IL PROGETTO DEL PRP

(click)

Le aree di espansione (interramenti) ammontano a 280.000 mq, le gru esistenti (8) diventano 16, per un totale di 2 milioni di teu all'anno previsti a pieno regime (attualmente 1 milione al 2003).


postato da: sciac alle ore 12:16 | link | commenti
categorie: porto, prp piano regolatore portuale, interramenti
mercoledì, settembre 15, 2004

UNA CITTA’ SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

 

UNA CITTA’ SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

La cronaca spezzina di giovedì scorso, sul “Secolo XIX”, appariva sconcertante, e non certo per colpa di quella redazione. Di fatto era la cronaca di una città sull’orlo di una crisi di nervi: una lunga serie di notizie relative a intoppi o rinvii nella soluzione a problemi annosi ed importanti. L’avvio concreto della bonifica portuale rinviato alla fine del 2005 (della bonifica, si badi bene, non del dragaggio che, in quanto tale, non si potrà più fare); il bando di gara per il nuovo ospedale del Felettino ancora bloccato negli uffici dell’Asl a due mesi dall’apertura delle buste (e con la probabilità concreta di ricorsi al Tar da parte delle società escluse); il piano provinciale dei rifiuti di fatto stoppato da una lunga e pesante serie di prescrizioni regionali, che assomigliano molto a un boicottaggio. Insomma, il quadro per l’appunto sconfortante di una città nella quale nulla riesce andare a buon fine e tutto, inevitabilmente, è destinato a fermarsi, se non a ricominciare daccapo, come nell’eterno ritorno della mitologia greca. Nei giorni seguenti, poi, la situazione è ancora peggiorata, con scambi di accuse pirandelliani tra i diversi protagonisti della vicenda “dragaggi”, e con nuove nubi che si addensano sull’altra bonifica già in atto, quella dell’area ex Ip.

Nella maggioranza dei casi appaiono evidenti le responsabilità dell’attuale giunta regionale e dell’attuale governo del Paese. Sarebbe però superficiale limitarsi a prenderne atto, chiedendo cambiamenti politici generali (come pure facciamo). Il fatto è – lo diciamo da tempo - che Spezia ha bisogno di un salto di qualità. Se esso non c’è, è miope dare la colpa solo alla pur evidente incapacità (ed ostilità) della Regione e del governo centrale. Pochi, nella Regione di sei/sette anni fa, sarebbero stati disposti ad investire sul rilancio di Varese Ligure. Ma quando Varese intraprese con decisione la strada, non facile, dell’agricoltura biologica, non fu possibile far finta di nulla. Anche a Spezia c’è bisogno di innovazione. Reale, non a parole. Ciò significa che la triade cemento – contenitori – supermercati, pur con tutti i suoi meriti, non basta più. Il centrosinistra ha investito per anni proprio su quella triade, perché dava lavoro e (apparente) sicurezza sociale. Oggi, in gran parte, non è più così. A quella triade se ne deve sostituire almeno un’altra, imperniata su tecnologie ambientali – turismo – tipicità dei prodotti. La vecchia triade darebbe luogo oggi a una politica economica e sociale puramente difensiva, costretta a cedere inevitabilmente posti di lavoro e valore aggiunto. La nuova darebbe invece posti di lavoro e, soprattutto, speranza per il futuro.

(Egidio Banti-Notiziario)


postato da: sciac alle ore 07:54 | link | commenti
categorie: egidio banti
martedì, settembre 07, 2004

IL SOGNO DI PIANO

E L'INCUBO DI BUCCHIONI

Mentre a Genova Renzo Piano presenta il suo pregetto globale per il waterfront di Genova, sotto gli occhi incantati di tutti i presenti (escluso uno spezzino assessore lì presente e lì assente), mettendo d'accordo Biasotti e Pericu, ma anche tutta la città, alla Spezia si insiste su un PRP figlio di qualche geometra del comune o della Autorità Portuale, senza un minimo di consenso popolare, malgrado sia stato bloccato dal Tar e sia da rattoppare pesantemente per le prescrizioni della regione.

Il prossimo passo è il ridicolo "concorso internazionale di idee per calata Paita", ampliamente bacchettato persino in casa DS, dall'assessore all'ambiente di Venezia ospite per niente compiacente alla festa del partito.

Tale concorso dovrebbe scegliere la migliore destinazione per la piccola area lasciata libera dal porto in centro città, in cambio dei pesanti interramenti previsti a levante.

Su tutto il resto non si fanno concorsi ma si è già deciso: interrare a man bassa.

Vogliamo fare le cose per bene anche noi?

O si pensa che qualche geometra del comune possa essere più bravo di Renzo Piano?

Semmai il concorso di idee facciamolo su tutto il golfo, non spacciamo una probabile speculazione edilizia già decisa, per una progettazione del fronte a mare.


postato da: sciac alle ore 23:24 | link | commenti
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lunedì, settembre 06, 2004

RISPOSTA A UNA E-MAIL PERVENUTA

Ciao R.,
grazie per i complimenti, cerco di fare del mio meglio, anche se a livello hobbistico.
Non saprei quali vie potresti percorrere per attuare il tuo proposito, il mio consiglio è quello di contattare le varie organizzazioni ambientaliste presenti sul territorio, e di trovare quella a te più congeniale.
Se vuoi, e te ne sarei grato, da subito puoi pubblicare in questo sito, che è nato fondamentalmente per dare voce a quelle idee di chi non trova spazio altrove, le tue opinioni sul futuro del Golfo dei Poeti.
Ciao, a presto.







postato da: sciac alle ore 14:56 | link | commenti (2)
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