Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
lunedì, giugno 28, 2004

L'incontro tra i sindaci di Portovenere e Lerici.

Una piccola considerazione: come spezzino nutro un pizzico di invidia in più verso le vicine Lerici e Portovenere, non solo per il mare più pulito e l'aria più buona, ma anche per i sindaci che i rispettivi cittadini hanno saputo scegliersi: Salvatore Calcagnini ed Emanuele Fresco

Chi deve scegliere i candidati sindaco, i cittadini, o i partiti oppure, peggio ancora, l'autorità portuale?

Perché alla Spezia nelle passate elezioni hanno dovuto contendersi il posto due personaggi un po' tristi e grigi come Scardigli e Pagano e non magari Ferri contro Arbasetti?

Basta giochi di potere, la democrazia è una cosa seria, i candidati devono essere scelti dagli elettori, non dai partiti o dalle lobbies del porto.

E' bene cominciare subito e concretamente a parlare di elezioni primarie.

Oppure ci spieghino chi seleziona i candidati e perché.


postato da: sciac alle ore 23:30 | link | commenti
categorie: porto, il golfo dei poeti, legambiente


postato da: sciac alle ore 23:22 | link | commenti (1)
categorie: porto, il golfo dei poeti, legambiente

Si è conclusa la permanenza di Goletta Verde di Legambiente a Portovenere con un incontro pubblico dedicato ai tanti problemi del Golfo dei Poeti: dallo Scheletrone dell'Isola Palmaria allo sviluppo del porto containers.
Il neo Sindaco Salvatore Calcagnini ha tenuto a battesimo l'incontro ribadendo tra le altre cose anche la volontà dell'Amministrazione di abbattere quanto prima l'ecomostro, e a sorpresa è letteralmente "sbucato dal mare" il Sindaco di Lerici Emanuele Fresco, giunto in barca a portare i saluti a Calcagnini e a ribadire la necessità di rivedere tutte le strategie e tutte le scelte che insistono sul Golfo. Sulla stessa linea il Sindaco di Portovenere ha rilanciato il ruolo strategico del turismo, ruolo "che va conquistato con lo sforzo e l'impegno di tutti". A questo proposito ha lanciato la proposta di creare un appuntamento fisso nel quale associazioni e comitati si confrontano con la realtà dei borghi marinari dei due Comuni.
Legambiente, per bocca di Stefano Sarti - presidente regionale - e Paolo Varrella- portavoce locale- hanno ribadito come sia possibile pensare ad un golfo diverso, ne è riprova lo scenario alternativo presentato al Ministero dell'Ambiente, il quale concilia le esigenze lavorative con il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini.
Alla fine dell'incontro un brindisi ha salutato i due sindaci e l'equipaggio del Pietro Micca.
Goletta Verde e Legambiente ringraziano tutto il personale del Porticciolo di Portovenere per aver contribuito all'ottima riuscita della manifestazione.
www.legambientespezia.com

postato da: sciac alle ore 23:10 | link | commenti
categorie: porto, il golfo dei poeti, legambiente
martedì, giugno 22, 2004

"Secondo l'ultima audizione del direttore del Ministero dell'Ambiente Mascazzini - scrive il Circolo Nuova Ecologia - il procedimento è tuttaltro che fermo.
 Sono in corso accertamenti scientifici negli Stati Uniti per sperimentare nuove tecnologie di disinquinamento che consentano (tra l'altro) di depurare i sedimenti direttamente sul fondo senza doverli movimentare, sempre ammesso che la bonifica sia il reale obiettivo degli enti locali.
 Si è visto inoltre che il voler fare le cose con troppa fretta ha prodotto atti illegittimi che, in quanto tali, sono stati annullati dalla Magistratura".
La legge 426/98 indica che tutto il Sito di Pitelli è soggetto a bonifica, per cui i centri nevralgici dell'intervento saranno senz’altro le situazioni maggiormente a rischio, come ad esempio le discariche del levante cittadino.
Per quanto riguarda i gravi ritardi relativi ai cantieri Ferretti e al molo Mirabello, pare che Ferretti stia ultimando l'allestimento dei moli, mentre per il Mirabello sembrerebbe che a monte del blocco e dell'imbarazzante ritardo ci siano motivazioni e contenziosi di natura economica.
La bonifica di un sito come quello di Pitelli è un procedimento complesso che richiede la volontà di tutti a cooperare affinché si giunga a liberarci da quell'ingombrante fardello costituito dalle discariche incontrollate piene di veleni.
"Siamo contenti - conclude Legambiente La Spezia - vedere come il Sindaco Pagano invochi la bonifica quando mesi fa chiedeva il dragaggio. Merito di Comitati e Associazioni?"
www.legambientespezia.com

postato da: sciac alle ore 00:27 | link | commenti
categorie: porto, legambiente, bonifica

Alla Spezia l’operazione "bonifica del Golfo", al momento, non sembra procedere con ritmi entusiasmanti, tanto che il sindaco Pagano ha preso carta e penna ed ha scritto, lamentandosi, al ministro Matteoli.

In compenso, la sentenza del Tar della Liguria sui dragaggi continua a fare scuola.

Nel senso che il ministero ha ormai deciso di dare via libera alle bonifica dei sedimenti marini inquinati anche negli altri siti di interesse nazionale che erano, si fa per dire, in lista d’attesa. Tra il 10 e l’11 giugno, complice forse anche il clima di vigilia elettorale, il ministero ha infatti firmato con i presidenti delle Regioni interessate ben due accordi di programma quadro: quello per il "Mar Piccolo" di Taranto, in Puglia, e quello – ancora più importante – per l’intera area di Priolo, nel Siracusano.

Entrambi gli accordi prevedono operazioni di disinquinamento marino ai sensi del decreto ministeriale 471, secondo le medesime procedure individuate per Spezia.

E questo conferma, ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) non essere vero che non esisteva una norma di legge per disinquinare le aree marine: chi lo ha sostenuto per un anno buono alla Spezia (Bucchioni, ma purtroppo non solo lui) ha fatto perdere per l’appunto un anno a tutte le operazioni di bonifica.

Ora, per contro, si vorrebbe correre a perdifiato. Ma anche questa potrebbe essere una trappola.

Anche perché il direttore generale Mascazzini, venuto a Spezia il 19 aprile, aveva parlato di "ottobre" come periodo per far partire la bonifica vera e propria, e naturalmente parziale.

A metà giugno rimane dunque difficile capire dove sia tutto il ritardo lamentato da alcuni.

In ogni modo, prima di ottobre, c’è almeno un appuntamento intermedio: la firma dell’accordo di programma quadro. A Priolo e Taranto l’hanno fatta.

Alla Spezia un tale evento potrebbe (o meglio dovrebbe) avvenire entro la fine di luglio. Staremo a vedere.


postato da: sciac alle ore 00:25 | link | commenti
categorie: porto, egidio banti, bonifica