Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.

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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
domenica, febbraio 29, 2004

BUCCHIONI SMENTITO...

BUCCHIONI SMENTITO DAL CPC

COMUNICATO

Il Comitato Popolare del Canaletto respinge le affermazioni del Presidente dell’Autorità Portuale quando dice che i cittadini si sono sganciati da associazioni e comitati ambientalisti e che hanno dato il loro consenso all’attuazione dell’iter per gli interramenti previsti dal PRP.

Il Comitato inoltre ribadisce le proprie posizioni riguardo lo sviluppo del Porto:

NO

  • ad ogni interramento finalizzato all’espansione del Porto commerciale
  • al dragaggio, perché l’arrivo delle grandi navi comporterebbe un considerevole aumento di movimentazione dei containers e di traffico con un aggravio insostenibile per i quartieri retro portuali in termini di rumorosità e di polveri.

SI

  • ad un opera di mitigazione ambientale con la creazione di una fascia che sia veramente di rispetto e che non comporti interramenti di compensazione in quanto opera necessaria per rendere il porto compatibile con la città e non semplice opera urbanistica
  • al coinvolgimento dei cittadini nella definizione e nella progettazione della fascia di rispetto.

Il Comitato chiede inoltre alle autorità competenti un intervento urgente sui problemi cronici dei quartieri retro portuali quali:

  • rumore derivante dalla movimentazione dei containers vicino alle abitazioni
  • rumore dovuto ai generatori delle navi
  • livello delle polveri di vario tipo che assediano i cittadini

CPC – Comitato Popolare del Canaletto


sabato, febbraio 28, 2004

 Oltre al doc...

Oltre al documento di Legambiente,questo, è stata presentata da WWF, Italia Nostra, Comitato di Pitelli, Comitato Vivere Bene la Macchia, Comitato per la Salvaguardia e lo Sviluppo del Golfo dei Poeti, Comitati dei cittadini del Levante, questa.

A parte la "darsena interna" ed il numero di pagine, cosa c'è di diverso?


postato da: sciac alle ore 15:19 | link | commenti (17)
categorie: porto, progetti alternativi

SUI DIRITTI NON SI T...

SUI DIRITTI NON SI TRATTA
In base al principio, sancito dalla normativa europea: "chi inquina paga", la fascia di rispetto non può essere oggetto di trattativa del tipo: io ti mitigo i disagi ma tu mi fai interrare e dragare.
Non si sa dove voglia arrivare l'autorità portuale: le leggi ci sono e nessuna trattativa (ricatto?) le può modificare o aggirare.
La fascia di rispetto è un diritto sacrosanto per i cittadini ed un dovere per chi causa l'inquinamento.

Si deve fare subito e senza porre condizioni.

Si può discutere nel merito della fascia di rispetto, secondo il volere della circoscrizione e dei cittadini, senza per questo condizionarne la realizzazione con un "via libera" a compiere interramenti e dragaggi in una zona intensamente popolata, sottoposta a vincolo ambientale, che già sopporta immensi disagi per il porto nelle sue dimensioni odierne.





postato da: sciac alle ore 13:46 | link | commenti
categorie: porto, interramenti, fascia di rispetto
venerdì, febbraio 27, 2004


"Nessun compro...


"Nessun compromesso su interramenti e dragaggio a La Spezia"
In merito a quanto pubblicato sulla stampa locale, Legambiente ribadisce la propria posizione in merito al PRP della Spezia, da sempre osteggiato e ritenuto dannoso per la città.
L'Associazione Ambientalista non ritiene assolutamente ci sia uno strappo tra le forze ambientaliste tantomeno un macigno, ma una semplice diversità di opinioni, cosa che semmai arricchisce il dibattito all'interno del fronte anti PRP.
"Nessun nuovo riempimento finalizzato alle attività portuali nel Levante cittadino - si legge nello scenario alternativo al PRP;
realizzazione di una fascia di rispetto nel Levante cittadino come misura di mitigazione degli impatti ambientali e, in quanto tale, non implicante compensazioni a mare rispetto alla misura delle sue dimensioni;
realizzazione di una stazione marittima nel Levante con terminal passeggeri e traghetti, dotata di un sistema infrastrutturale con funzioni intermodali per il trasporto locale (passaggio tra auto – mezzi pubblici e traghetti per il golfo), collocabile in quel luogo per la vicinanza agli snodi autostradali cittadini;
l’aumento del numero dei contenitori movimentati, come indicato nel protocollo d’intesa succitato, produrrà un inquinamento aggiuntivo da polveri, idrocarburi policiclici aromatici ed altri inquinanti aeriformi provenienti dai circa 700.000 TIR/anno complessivamente necessari a tale movimentazione ...".
Inoltre, come risulta dal documento integrale del succitato scenario, Legambiente confuta integralmente il PRP, in quanto ad esempio realizzato in base allo studio NEI riguardante esclusivamente il traffico containers ma che ignora tutto il restante Golfo.
Il dragaggio è un'operazione portuale con lo scopo di permettere l'entrata in porto delle meganavi portacontainers e da sempre Legambiente si oppone a questa nefasta ipotesi. Nessun possibilismo quindi in questa direzione.
Altro discorso risulta invece la bonifica del Golfo, operazione assai più complessa, essenziale e non più derogabile. "Ci sono moltissime situazioni critiche nel nostro territorio - conclude il Circolo Nuova Ecologia - a cominciare dalle colline di Pitelli venendo giù fino ai fondali del nostro mare. Da qui si deve cominciare, magari proprio creando un centro studi di eccellenza in modo da rendere più vivibile il territorio spezzino, villipeso e sfruttato in tutti questi anni.



postato da: sciac alle ore 13:09 | link | commenti
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giovedì, febbraio 26, 2004

Spezia + Pitelli + P...

Spezia + Pitelli + Porto = traffico internazionale di armi ?
(articolo dal Secolo XIX)

Delitto Alpi, armi e rifiuti tossici indagini top secret anche in
città
Inchiesta parlamentare Rivelazioni dell'avvocato Taormina alla Camera


Il porto della Spezia sarebbe al centro di un'inchiesta sul
traffico internazionale di rifiuti tossici. A rivelarlo ieri alla Camera è
stato il deputato di Forza Italia Carlo Taormina, presidente della
Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte della giornalista del Tg3
Ilaria Alpi. L'inchiesta, anche questa volta, sarebbe partita dal sostituto
procuratore di Asti Luciano Tarditi, lo stesso che nel 1996 fece esplodere
lo scandalo di Pitelli.
Taormina, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo una
seduta della Commissione, i cui lavori sono in gran parte secretati, ha
detto tra l'altro: «So che il pubblico ministero Luciano Tarditi sta
indagando ad Asti sui rifiuti con l'ipotesi di reato di associazione per
delinquere. Altri due tronconi dell'inchiesta sono finiti alle procure della
Spezia e di Roma».
Il presidente della Commissione Ilaria Alpi non ha aggiunto
altro, poiché l'audizione del pm Tarditi in parlamento è stata totalmente
secretata. Impossibile sapere di più sullo stato del troncone spezzino
dell'inchiesta. Taormina si è limitato ad aggiungere, riferendosi però
all'insieme dell'indagine parlamentare sul delitto Alpi: «Abbiamo
disancorato l'inchiesta da parecchie secche in cui si era cercato di farla
arenare definitivamente. Il nostro percorso investigativo è attento proprio
ai punti in cui le indagini si erano fermate».
Tra i punti da investigare vi erano i traffici illeciti, di armi
e di rifiuti, su cui Ilaria Alpi stava svolgendo inchieste giornalistiche.
L'equazione Spezia + Pitelli + Porto = traffico internazionale di armi e
rifiuti era stata formulata più volte a livello giornalistico anche da
settimanali esteri fin dal 1996, ma non ha mai trovato uno straccio di
riscontro. Insomma un'equazione di sole incognite.



































postato da: sciac alle ore 13:22 | link | commenti
categorie: porto, traffico d armi, discariche