Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.
BUCCHIONI SMENTITO DAL CPC
COMUNICATO
Il Comitato Popolare del Canaletto respinge le affermazioni del Presidente dell’Autorità Portuale quando dice che i cittadini si sono sganciati da associazioni e comitati ambientalisti e che hanno dato il loro consenso all’attuazione dell’iter per gli interramenti previsti dal PRP.
Il Comitato inoltre ribadisce le proprie posizioni riguardo lo sviluppo del Porto:
NO
SI
Il Comitato chiede inoltre alle autorità competenti un intervento urgente sui problemi cronici dei quartieri retro portuali quali:
CPC – Comitato Popolare del Canaletto
Oltre al documento di Legambiente,questo, è stata presentata da WWF, Italia Nostra, Comitato di Pitelli, Comitato Vivere Bene la Macchia, Comitato per la Salvaguardia e lo Sviluppo del Golfo dei Poeti, Comitati dei cittadini del Levante, questa.
A parte la "darsena interna" ed il numero di pagine, cosa c'è di diverso?
SUI DIRITTI NON SI TRATTA
In base al principio, sancito dalla normativa europea: "chi inquina paga", la fascia di rispetto non può essere oggetto di trattativa del tipo: io ti mitigo i disagi ma tu mi fai interrare e dragare.
Non si sa dove voglia arrivare l'autorità portuale: le leggi ci sono e nessuna trattativa (ricatto?) le può modificare o aggirare.
La fascia di rispetto è un diritto sacrosanto per i cittadini ed un dovere per chi causa l'inquinamento.
Si deve fare subito e senza porre condizioni.
Si può discutere nel merito della fascia di rispetto, secondo il volere della circoscrizione e dei cittadini, senza per questo condizionarne la realizzazione con un "via libera" a compiere interramenti e dragaggi in una zona intensamente popolata, sottoposta a vincolo ambientale, che già sopporta immensi disagi per il porto nelle sue dimensioni odierne.
Spezia + Pitelli + Porto = traffico internazionale di armi ?
(articolo dal Secolo XIX)
Delitto Alpi, armi e rifiuti tossici indagini top secret anche in
città
Inchiesta parlamentare Rivelazioni dell'avvocato Taormina alla Camera
Il porto della Spezia sarebbe al centro di un'inchiesta sul
traffico internazionale di rifiuti tossici. A rivelarlo ieri alla Camera è
stato il deputato di Forza Italia Carlo Taormina, presidente della
Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte della giornalista del Tg3
Ilaria Alpi. L'inchiesta, anche questa volta, sarebbe partita dal sostituto
procuratore di Asti Luciano Tarditi, lo stesso che nel 1996 fece esplodere
lo scandalo di Pitelli.
Taormina, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo una
seduta della Commissione, i cui lavori sono in gran parte secretati, ha
detto tra l'altro: «So che il pubblico ministero Luciano Tarditi sta
indagando ad Asti sui rifiuti con l'ipotesi di reato di associazione per
delinquere. Altri due tronconi dell'inchiesta sono finiti alle procure della
Spezia e di Roma».
Il presidente della Commissione Ilaria Alpi non ha aggiunto
altro, poiché l'audizione del pm Tarditi in parlamento è stata totalmente
secretata. Impossibile sapere di più sullo stato del troncone spezzino
dell'inchiesta. Taormina si è limitato ad aggiungere, riferendosi però
all'insieme dell'indagine parlamentare sul delitto Alpi: «Abbiamo
disancorato l'inchiesta da parecchie secche in cui si era cercato di farla
arenare definitivamente. Il nostro percorso investigativo è attento proprio
ai punti in cui le indagini si erano fermate».
Tra i punti da investigare vi erano i traffici illeciti, di armi
e di rifiuti, su cui Ilaria Alpi stava svolgendo inchieste giornalistiche.
L'equazione Spezia + Pitelli + Porto = traffico internazionale di armi e
rifiuti era stata formulata più volte a livello giornalistico anche da
settimanali esteri fin dal 1996, ma non ha mai trovato uno straccio di
riscontro. Insomma un'equazione di sole incognite.