Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.
Da una relazione di Bucchioni, sui porti liguri:"Tralasciando per un momento l’attività commerciale, le attività crocieristiche, in forte espansione nel Mediterraneo, hanno un’importanza sempre maggiore per i porti, cui consentono di differenziare i settori di business.
I porti liguri hanno risposto alle esigenze del mercato destinando alle navi da crociera accosti di particolare pregio per il turismo crocieristico per la loro vicinanza ai centri delle città, ricchi di arte e di storia.
Inoltre, i porti liguri sono tradizionale base per i servizi di traghetto per le isole del mediterraneo, Corsica e Sardegna, meta estiva di milioni di turisti.
Così, nel segmento passeggeri, attraverso i porti liguri nel 1994 sono transitati 2,5 milioni di passeggeri, saliti a 3 milioni nel 98, con previsioni oltre i 4 milioni nel 2004."
La mia domanda è: quanti di questi previsti 4 milioni di persone transiteranno per la inesistente stazione marittima della Spezia?
LA BUFALA DEL SECOLO
La stampa locale non ne azzecca una:
così titolava il secolo qualche giorno fa.
Le cose sono andate per fortuna, in modo molto , ma molto diverso.
ULTIM'ORA:
Emendanento Grillo giudicato improponibile dal Senato (pres.Calderoli).
La dignità imporrebbe dimissioni da parte di qualcuno.
EMENDAMENTO
GRILLO
(di Marco Grondacci)
Vorrei ricordare a tutti i fans , vecchi e aggregati di recente , dell'emendamento dell'ON Grillo per "sbloccare il dragaggio del porto della Spezia" , che l'articolo 15 del DM 471/1999 non è altro che la norma che disciplina la procedura di ordinaria di approvazione degli interventi di bonifica nell'area perimetrata nei siti di interesse nazionale .
Quindi la procedura è la solita Conferenza dei Servizi presso il Ministero dell'Ambiente e rispetto delle rigorose prescrizioni tecniche degli allegati al DM 471/1999.
Se poi l'On. Grillo voleva raggiungere l'obiettivo di effettuare bonifiche parziali non c'era bisogno di scomodare emendamenti o nuove leggi perchè già l'articolo 11 ( non il 15 come scrive l'ON. Grillo) del predette decreto prevede questa possibilità .
Infatti, come ho avuto modo di spiegare oltre 1 anno fa in un convegno pubblico, l'articolo 11 del Decreto sulle bonifiche (DM 471/1999) prevede la possibilità che nel sito interessato dalla bonifica si possa procedere, per l’attuazione del progetto definitivo di bonifica o di bonifica con misure di sicurezza, per fasi progettuali successive anche al fine di “ valutare la realizzazione di interventi per singole aree “ ( comma 1 articolo 11 DM 471/1999) , il tutto sempre tenendo conto delle rigide procedure dettate dal suddetto articolo 11 e dall'allegato 4 al DM 471/1999.
Non solo ma l’articolo 9 del DM 471/1999 fornisce un ulteriore strumento proprio per i siti di bonifica più ampi e quindi con la possibilità di presenza di più soggetti interessati a realizzare interventi di bonifica; in particolare il comma 4 dell’articolo 9 suddetto recita testualmente: “ Nel caso in cui ..... vi siano più soggetti interessati alla bonifica di un medesimo sito di rilevanza nazionale, i tempi e le modalità di intervento possono essere definiti, rispettivamente, con apposito accordo di programma stipulato, con ...le regioni interessate o con il Ministro dell’ambiente di concerto con i Ministri della sanità e dell’industria, del commercio e dell’artigianato, d’intesa con le regioni interessate “.
Quindi il punto non sta nella legge vigente ( che non ha bisogno di alcuna modifica) ma nella volontà di fare le cose con rigore e rispetto dell’ambiente , cosa che fino ad ora il Sig. Bucchioni non ha voluto fare .
La strada seguita dall’On Grillo è quindi un pastrocchio confuso che rischia in sede di attuazione amministrativa di essere nuovamente impugnato con successivo annullamento.
Come penso e dico da tempo il porto non ha bisogno di servi sciocchi ma di politici , amministratori e tecnici che ne garantiscano lo sviluppo nell’interesse della collettività e non di qualche personaggio da ribalta.