Poeti e Veleni nel Golfo

Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.

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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
venerdì, novembre 28, 2003

STAMPA DI REGIME Il...

STAMPA DI REGIME

Il comunicato congiunto del 26 novembre non è stato ancora pubblicato dalla stampa cittadina.

Questa è censura.

Siamo ancora nel ventennio qui a Spezia?

Ormai nemmeno Fini ci crede più.


postato da: sciac alle ore 13:00 | link | commenti
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mercoledì, novembre 26, 2003

Comunicato Stampa
La Spezia 26 Novembre 2003
Gli Ambientalisti replicano all'audizione della Commissione Dragaggi
"Ma quali puntualizzazioni! L'Autorità Portuale alla Commissione non ha detto niente di nuovo!"
Se per la Commissione Dragaggi del Comune della Spezia il problema del dragaggio si risolve semplicisticamente nel fare la cronistoria di quello che è stato fatto anni fa, ci si chiede come possa la Commissione capire il perché l'operazione di dragaggio del Golfo risulta così osteggiata dalla maggior parte della cittadinanza. Noi ci domandiamo: "La Commissione Dragaggi ha capito o no che dal 2000 esiste il "Sito di Interesse Nazionale di Pitelli" nella cui perimetrazione è inserito il Golfo di La Spezia?
Ha capito o no che da tale data tutto è cambiato essendo state emanate ben precise leggi in merito a tali siti, leggi poste a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente?
E' inutile parlare pertanto del passato, è solo un mezzo usato ad arte da qualcuno per confondere le idee ai cittadini. Bisogna invece spiegare chiaramente ai cittadini "cosa bisogna " e cosa "non bisogna fare" dal 2000 in poi.
Le spiegazioni che l’Ing. Pomo dell’Autorità Portuale avrebbe dovuto dare e le domande alle quali avrebbe dovuto rispondere sono ben altre, quali ad esempio
"In base a quali criteri e a quali riferimenti di legge avete scelto la tecnica di dragaggio con benna?"
"Avevate tenuto conto, nel redigere il progetto di escavazione, che il Golfo si trova in un sito di interesse nazionale?"
"Siete a conoscenza delle leggi che regolano gli interventi dei siti di interesse nazionale? E se si perché non le avete rispettate?"
La realtà è che l'Autorità Portuale non sa più dove sbattere la testa e si limita a citare dragaggi di entità quasi trascurabile rispetto a quelli proposti oggi. Grazie anche alla creazione del Santuario dei Cetacei c'è una maggiore consapevolezza della necessità di tutelare l'ambiente marino e l'atteggiamento della Autorità Portuale non fa altro che preoccuparci: invece che rispettare le leggi che tutelano l'ambiente e la salute dei cittadini si preferisce aggirarle con manovre discutibili quale la paventata esclusione del Golfo dal sito di bonifica nazionale.
Il fatto stesso che si cerchi una modifica di legge è l'ennesima riprova che l'autorità portuale non può fare quello che ha ultimamente e ripetutamente cercato di fare "in barba" alle leggi e che, se non fossero intervenuti il TAR e il Consiglio di Stato a fermarla avrebbe sicuramente fatto, in quanto le istituzioni e gli enti locali preposti si guardavano bene dal fermarla. E notate bene che questi enti e istituzioni in ogni comunicato affermano di ben tutelare, perché nell’interesse dei cittadini, che tutte le leggi vengano applicate e seguite !!!
D’altronde la realtà è sotto gli occhi di tutti e ampiamente documentata: molto materiale è percolato dalle discariche di Pitelli, ergo il sito di bonifica è volto a tutelare la salute dell'ecosistema marino e dei cittadini.
Legambiente
Wwf
Italia Nostra
Comitato per la Salvaguardia e lo Sviluppo del Golfo dei Poeti
Comitato Popolare del Canaletto
Comitato Difesa Ambiente di Pitelli

postato da: sciac alle ore 21:06 | link | commenti
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martedì, novembre 25, 2003

DOPPIA SFIDA

Dal Newsgroup Italia.Savona.discussioni (Rhadamanth):

"Da: "IL Secolo XIX"

La doppia sfida di Savona
Savona si prepara a vivere una settimana eccezionale, di quelle destinate a essere ricordate nel tempo.

Domani sarà inaugurato il Palacrociere, la nuova stazione marittima destinata ad accogliere il più grande flusso di turisti che la città abbia mai avuto; e domenica prossima sarà la volta dell'inizio delle celebrazioni per il quinto centenario dell'elezione di papa Giulio II, con relativa inaugurazione della mostra sulla cappella Sistina da parte del segretario di Stato Vaticano cardinal Sodano accompagnato dalla Guardie Svizzere che per la prima volta dalla fondazione del corpo usciranno dallo
Stato Pontificio.

Due appuntamenti diversi fra loro, ma uniti da un unico comune denominatore: la sfida di una città alla ricerca di una nuova identità dopo il lungo travaglio della crisi industriale con la conseguente dismissione di importanti aziende e la perdita di posti di lavoro.
Due appuntamenti che sono al tempo stesso punto di arrivo e di partenza.

Non è stato facile aggiudicarsi l'importante "business" delle crociere.

E non è stato facile organizzare un evento culturale che porterà alla fortezza del Priamàr opere originali di Michelangelo.

C'è voluto uno sforzo economico non indifferente e, perché no, anche uno sforzo culturale e di mentalità visto che nessuno aveva un'esperienza specifica in materia. Va dato atto agli uomini che hanno reso possibile questi due avvenimenti (dal sindaco al vescovo, dal presidente e dal segretario dell'Autorità portuale al presidente della Fondazione Carisa, dalla Provincia al prefetto e a tutti coloro che vi hanno lavorato) di grande determinazione, spirito di servizio e amore per la città.

Hanno saputo cogliere il momento e le occasioni giuste per «gettare il cuore oltre l'ostacolo» (sono parole del sindaco Ruggeri, rubate nel corso di una confessione privata e spero che per questo non me ne voglia) e per provare a scrollare dalle spalle di Savona quella polvere di provincialismo con cui troppo spesso la città viene vista dall'esterno.

Per tentare, insomma, di porre le basi di un futuro migliore anche, se non soprattutto, nel senso del lavoro, della ricchezza e del benessere.

Ma il futuro non si crea da solo.

La sfida è lanciata ed è necessario che il Palacrociere e la mostra michelangiolesca siano davvero l'inizio di una stagione nuova per Savona.

Enti, associazioni, imprese, mondo del commercio e semplici cittadini: spetta a loro, ora, cogliere questa doppia occasione
al volo.

Tutto al mondo è sicuramente criticabile e perfettibile. Ma sarebbe il suicidio di un'intera comunità, ignorare l'opportunità che si è creata per dare impulso e linfa vitale all'economia, alla cultura e all'orgoglio di essere e sentirsi savonesi.

Il treno si ferma una volta sola. Perderlo significa rimanere a terra. Forse per sempre.


MAX MAUCERI"

Esercizio per i nostri amministratori e concittadini: sostituire le parole Savona con la parola Spezia.

Se avessimo noi spezzini anche solo la metà dell'amore che hanno altrove per la propria città, non saremmo costretti a dover evitare che questi sciagurati rovinino Spezia definitivamente.











postato da: sciac alle ore 22:21 | link | commenti
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sabato, novembre 22, 2003

SAVONA E SPEZIA, CROCIERE E CONTAINERS

Da: "Il Secolo XIX"

LA RINASCITA DEL PORTO Tutto pronto per l'evento. Fuochi d'artificio, musica e cena di gala sull'ammiraglia Costa
Lunedì sarà inaugurata la "stazione" disegnata da Bofill

Conteggio alla rovescia - meno tre giorni - per l'inaugurazione del Palacrociere.
Un grande evento per Savona, che troverà motivo per un sussulto d'orgoglio, accompagnato da impercettibili moti di inquietudine (pare che il celebrato architetto Bofill non sia rimasto del tutto soddisfatto dal risultato estetico).

Però la festa sarà degna della grandiosità dell'avvenimento, che unisce l'inaugurazione della stazione marittima con la prima toccata di Costa Fortuna, nuovissima ammiraglia della flotta italiana.

A dare un'idea dell'attesa - che sarà un tantinello provinciale ma tant'è la dimensione è questa - è il fatto che il Comune ha concesso per lunedì la deroga ad acconciatori e parrucchieri per signora.
Ce ne sarà bisogno, visto che gli invitati all'inaugurazione sono circa 1.400 -1.500.

La cerimonia di inaugurazione inizierà alle 18 e ci vorrà un'ora per i discorsi ufficiali (sicuri quelli di Ruggeri, sindaco; Becce, presidente
dell'Authority; Foschi, presidente di Costa Crociere; Garassini, presidente della Provincia; Bofill, progettista), per la scopertura della fontana di Parini e dei due mosaici di Bocca, per giungere infine al taglio del nastro.


Alle 19 tutti affacciati sulla terrazza esterna per assistere allo spettacolo pirotecnico che lo Studio Festi - lo stesso che ha curato i
fuochi d'artificio in piazza San Pietro per la beatificazione di Madre Teresa di Calcutta - manderà in scena sopra la Nuova Darsena.
Dalle 20, per gli invitati, è in programma l'imbarco su Costa Fortuna (con passaggio attraverso il metal detector, segno dei tempi non proprio luminosi), mentre il Palacrociere sarà aperto al pubblico savonese.


A bordo è prevista la cena ufficiale nei due ristoranti - Michelangelo e Raffaello - che si trovano sul ponte 3 della grande nave.
Poi spettacolo nello scenografico teatro Rex, musica nei saloni e in discoteca, bar tutti aperti.
Una festa senza fine per un matrimonio, tra Savona e Costa Crociere, che, iniziato bene, riceve da questo evento una nuova spinta.

Questo quanto succede a Savona.
Un altro pianeta, dove agli interramenti preferiscono gli affari.
Evidentemente hanno una classe politica migliore, ed una autorità portuale più lungimirante e senza conflitti d'interesse.





















postato da: sciac alle ore 21:45 | link | commenti
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martedì, novembre 18, 2003

PORTUALI STRUMENTALIZZATI.

Quella di Oggi(Mar. 11 Nov.)è stata l'ennesima dimostrazione del tentativo di strumentalizzazione dei lavoratori portuali da parte dell'Autority.

I camion e le mancine schierate ad arte stavano a dimostrare una volontà ben più elevata che non quella dei singoli lavoratori; stiamo assistendo ad una riprovevole campagna intimidatoria che ha il solo scopo di creare un conflitto sociale finalizzato ad avvallare la posizione dell'Autorità Portuale.

Se la causa dei lavoratori sta tanto a cuore a chi governa il porto, perchè non presenta precise garanzie scritte, garantite da polizza fideiussoria, che gli stessi non saranno sostituiti negli anni futuri dalle macchine in virtù dell'evoluzione dei sistemi logistici all'interno del porto ?

Infatti, con l'attuazione del Piano Regolatore Portuale, unendo i moli ed estendendo verso mare la superficie portuale, si creerebbero le condizioni per attuare una politica di "ammodernamento" dei sistemi logistici tale che gli attuali gruisti, camionisti ed addetti in piazzale risulterebbero superflui.

Quindi, oltre che studi approfonditi in merito a scenari alternativi ( Turismo e Nautica ) al Wwf sta a cuore anche il futuro lavorativo dei lavoratori portuali per i quali chiediamo certezze e non squallide strumentalizzazioni.

Wwf - Sez. Prov. La Spezia


postato da: diogo alle ore 15:44 | link | commenti
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