Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.
ATTUALE PIANO REGOLATORE PORTUALE : VERO VINCOLO ALLO SVILUPPO.
Venerdi 24 Ottobre, alle ore 17:00, si è tenuto, presso Ufficio del Sindaco della Spezia Dott. Giorgio Pagano, con la presenza del Presidente della Provincia della Spezia Pino Ricciardi, il primo confronto con le associazioni ambientaliste in merito alla prosecuzione del confronto sulle questioni nodali che riguardano il nostro territorio.
Riteniamo decisamente apprezzabile l'intento delle Amministrazioni Comunale e Provinciale, di aprire il confronto con le forze sociali del territorio, nell'ottica di sviluppo di una Democrazia Partecipata capace di responsabilizzare i vari attori tramite il dialogo e la cooperazione.
Pur ritenendo validi gran parte dei presupposti sui quali si basa il Piano Strategico, riteniamo che la positiva attuazione degli obbiettivi del piano sia fortemente limitata dall’attuale Piano Regolatore Portuale.
In particolare, lo sviluppo della nautica, relativamente all’insediamento di nuove attività di produzione, è fortemente limitato, come testimoniato dalla vicenda Azimut; inoltre, anche il turismo, che unitamente al comparto nautico, rappresenta uno dei punti cardine dell’intero piano, potrebbe trovare nuovi spazi ed opportunità, anche tramite strutture ricettive fronte mare, se solo si volesse rivedere integralmente il P.R.P., ferma restando la tutela dei traffici attuali commerciali in virtù della ricaduta occupazionale.
Ciò che vogliamo sottolineare, non è la nostra contrarietà aprioristica nei confronti del porto commerciale; riteniamo tuttavia, che la stesura di un piano strategico di tale importanza, debba essere preceduta dall’analisi di studi, scientifici ed approfonditi, elaborati da autorevoli società di consulenza, in merito ai possibili scenari alternativi in materia ambientale, occupazionale, economica e sociale.
La carenza di detti studi non è compatibile con scelte irreversibili e vincolanti per l’intera collettività. Risulta evidente che, se ci fossero soluzioni decisamente più vantaggiose per il benessere globale rispetto a quella ipotizzata dall’attuale P.R.P., l’Autorità Portuale della Spezia, in quanto Ente di Diritto Pubblico, avrebbe il “dovere” di applicarle nell’interesse generale. Con la speranza di essere da stimolo ad un costruttivo intervento delle nostre Amministrazioni, vogliamo esprimere l’augurio che il nostro Golfo possa veder realizzata, nel medio periodo, la naturale vocazione dei nostri splendidi scenari.
WWF – SEZ. PROV. LA SPEZIA
L'ultima di Grillo
Purtroppo non fa ridere: infatti si tratta di Luigi e non Beppe Grillo.
A raffica: a livello nazionale desta scalpore la legge sul permesso a costruire nelle zone boschive incendiate, un vero incitamento alla distruzione del patrimonio boschivo.
Di ciò ha scritto Inve nel suo blog
A livello locale, ha dichiarato di aver pronta una leggina per sbloccare il dragaggio del porto.
Auguriamoci che il buon senso prevalga ancora ogni tanto, e non se ne faccia niente.
LE GRU
(dal comunicato legambiente)
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Esempio da manuale di mala gestione portuale:
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