Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.
Con l'aiuto di Scout, volontari e il patrocinio del Comune di Porto Venere, Legambiente andrà a ripulire le spiagge dell’Isola Palmaria, una gemma incantevole nello splendido Golfo dei Poeti, la cui incuria ha determinato il degrado di alcuni dei suoi angoli più interessanti.
In contemporanea i subacquei del Gruppo Sub Ospedale della Spezia, in collaborazione con l' Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente, i Mitilicoltori e con il patrocinio della Regione Liguria, ripuliranno il fondo del mare.
Un'imbarcazione della Sepor sarà in loco per assicurare il recupero dei rifiuti.
Sarà assicurato il collegamento via mare tra Porto Venere e l'Isola Palmaria.
L’appuntamento è per le ore 9,30 di Domenica 28 Settembre a Porto Venere, nel punto di imbarco dei traghetti.
In preparazione a questo importante appuntamento i bambini delle scuole di Porto Venere compiranno una esplorazione Venerdì 26 Settembre per individuare le aree maggiormente sporche.
L’ Isola ha bisogno di un aiuto speciale e dell'attenzione di tutti noi.
L' occasione sarà buona per proporre alla stampa e all'opinione pubblica osservazioni e proposte per vivere meglio l'isola e strapparla all'isolamento e al pericolo di degrado.
Vi aspettiamo numerosi
Lo svolgimento della manifestazione sarà possibile grazie alla collaborazione di:
Marina Militare
Capitaneria di Porto della Spezia
Polizia di Stato
Associazione Amici della Palmaria
Navigazione Golfo dei Poeti
Confartigianato della Spezia
Sepor
Acam
http://digilander.libero.it/legambientespezia
PORTUALISMO LENINISMO
Pubblico ora una lettera apparsa tempo addietro sul secolo, che conferma l'illegittimità di quanto affermato a più riprese da vari esponenti del "fronte del porto", in primo luogo dal sindacoPagano, quando dicono che non c'è bisogno di ulteriore discussione sul prp e sul dragaggio perchè "abbiamo vinto le elezioni".
Col cavolo!
La sentenza con cui il consiglio di stato ha confermato la sospensiva sulle operazioni di dragaggio ha definitivamente svelato quali siano le vere posizioni degli amministratori pubblici locali: dragare e riempire; scavare e banchinare.
Dunque le stesse dell'Autorità portuale.
Costoro nel recente passato avevano manifestato, a tratti, una posizione più sfumata, rifiutandosi per esempio di associarsi al "gran ricorso" al Consiglio di Stato.
La medesima posizione adottata in campagna elettorale per convincere "la plebe del Canaletto" a non votare altrimenti; per convincere gli "utili idioti" come lo scrivente a candidarsi per far vivere una linea sensibile all'ambiente all'interno di questo schieramento, che facesse da compensazione alle spinte più "industrialiste".
Una linea del genere all'interno della locale Margherita non mi pare oggi proprio praticabile.
Chiedo pertanto scusa a quella trentina di persone che, dandomi la preferenza alle ultime elezioni comunali, hanno, involontariamente credo, contribuito a rafforzare quel "portualismo-leninismo" oggi dominante nel nostro golfo.
Giorgio Di Sacco
APPELLO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Le associazioni ambientaliste-culturali della Provincia della Spezia, Italia Nostra, Legambiente e WWF, esprimono il loro fermo e totale disaccordo nei confronti del condono edilizio che la compagine governativa intende inserire nella legge finanziaria.
Dopo lunghi anni bui in cui, dal dopoguerra in poi, è stata realizzata una gestione del territorio onale che lo ha drammaticamente danneggiato dal punto di vista degli equilibri ecologici e fortemente impoverito dal punto di vista dei valori estetico-paesistici, in anni più recenti, grazie a leggi di grande pregnanza civile, a un corale impegno di associazioni ambientaliste e culturali, di intellettuali e politici di grande sensibilità, di amministratori illuminati, di gruppi di cittadini sempre più attivi, è in atto un’inversione di tendenza nel senso del radicamento nella coscienza collettiva del rispetto dei valori dell’ambiente.
A fronte di questa faticosamente conquistata presa di coscienza civile che inizia ad avvicinarci alla migliore Europa, a fronte dell’attualissima e drammatica evidenza dell’impatto disastroso degli eventi climatici sul suolo eccessivamente cementificato e impermeabilizzato, il governo matura un provvedimento che ci riporta indietro, rende inutili decenni di sforzi, premia gli speculatori e coloro che raggirano e contravvengono le leggi.
La nostra contrarietà al condono riguarda qualsiasi situazione, cioè tanto il grande abusivismo quanto l’abusivismo minore.
Accettare quest’ultimo infatti significherebbe comunque compromettere la costruzione di una cultura del rispetto delle leggi e dell’ambiente e, sul piano pratico, consentire mille più o meno piccoli interventi di deturpazione delle nostre città e dei nostri paesaggi.
Italia Nostra, Legambiente e WWF della Provincia della Spezia La Spezia, 18 settembre 2003
GUIDA
Cosa significa dragare e perché opporsi all'ampliamento del porto della Spezia
Bloccare il disastro
In English:SAVE the Gulf of Poets
Daily Telegraph's article
Politici locali a favore e contrari al progetto di dragaggio ed espansione
Interpellanze parlamentari
Sul Dragaggio
Sul Traffico d'Armi
Il Golfo dei Poeti
Foto del Golfo
Un appello al FAI
Motivazioni riconoscimento UNESCO
Val la pena di ricordare-Arch.Brunetto de Batté
Cemento e Petrolio soffocano il Golfo dei Poeti-Arch.Valentina Giannini
Il Golfo secondo loro
Il Golfo secondo Indro Montanelli
Pittori
Poeti
Scrittori
P.B.Shelley
Porto e dragaggio:
Lettera al Ministro Matteoli
Intervento di Elena M. Tellarini Tartaglione
Il Golfo dei Poeti secondo Bucchioni (Autorità Portuale)
Dragate o blocchiamo Spezia (Carro)
Toghe verdi (Pampana)
Daily Telegraph's article
Domande sul futuro del porto
Santo Stefano
Diportisti
Posti barca
Persino la Morin vorrebbero interrare!
Passeggiata Morin, intervento
Fascia di rispetto
Traffico rifiuti
Traffico d'armi
Portualismo-Leninismo
MSC-APONTE
Enigma Aponte
Perché Spezia
Fuga verso Savona
Sospensiva del TAR
La notizia
Profezia
Motivazioni della sospensiva
La reazione più esilarante
La svolta
Scintille Bucchioni-Grondacci
I dubbi di Mozer e Buticchi
Rumori e quiete pubblica
Banti: la svolta
Pagano Pagano
Quanto Pagano?
Paradosso Pagano
Come perdere affari miliardari
La questua e gli affari
Superporto ed infrastrutture
PrP
Novità interessanti (di Marco Grondacci)
Sostenibilità e Bilancio ambientale (di Marco Grondacci)
Tutto da rifare
Proposta programmatica
Affermazioni di Lunardi sul porto
Cosa ha detto Lunardi
Comunicato congiunto Pagano-Ricciardi
Egidio Banti
Valutazioni di Legambiente sulle sue affermazioni
Quesiti
Convegno "Quale futuro per il Golfo dei poeti"
Emanuele Fresco
Giorgio Pagano
Giuseppe Ricciardi
Mauro Di Spigna
Luigi Merlo
Dopo la Sentenza Consiglio di Stato
Semplici pretesti
Banti non ci sta
Il dubbio di Grondacci
Complotti e poteri forti
Piagnisteo organizzato
Non c'è trippa pe'...
Bucchioni insiste
Soddisfazione Legambiente
Scaricati il Poster
Appello collaborazione
ENEL
Enel
Eugenio Montale
Energia Solare
Strategia della Tensione
Convenzione causa ENEL (M.Grondacci)
Discariche
Arsenale
Discarica MM
Discarica mm-legambiente
Macchia
La Macchia contro la discarica
Pitelli
Pitelli, rinvii a giudizio
Le cave
La montagna ferita
LEGAMBIENTE SUGLI ULTIMI SVILUPPI
Dalla frase riportata dall’On Banti, unitamente al programma governativo delle "autostrade del mare", programma che peraltro recepisce (salvo smentite) le indicazioni UE, si evince che il PRP della Spezia, una volta ancora, risulta incongruente con i programmi nazionali ed europei.
Il
Coordinamento Golfo Città Porto sollevò già da più di due anni questa questione, in tempi non sospetti, quando cioè il PRP veniva disegnato, ma nessuno se ne accorse mai, o volle mai prestarci un minimo di attenzione.Viene ora da chiedersi quali tremende responsabilità abbiano le forze politiche locali, avendo permesso l’istruzione di un disegno mastodontico, a nostro avviso la famosa cattedrale nel deserto, che non ha mai avuto e mai avrà nessuna attinenza con i piani nazionali e con le infrastrutture esistenti nel nostro territorio.
Sicuramente per un rapidissimo calcolo economico risulterebbe più conveniente, nel breve termine ma non per molto, saltare il nodo di Gioia Tauro, ma questo, è appurato, comporta la sostituzione delle navi "feeder" con le "giramondo", con ampliamento dei moli e con l’aumento del fondale, cioè il dragaggio.
Il prezzo è troppo alto, sia da un punto di vista ambientale (l’incapacità dell’Autorità Portuale di gestire problematiche ambientali è dimostrata fin dal sequestro della magistratura nel 2000, fino ai pronunciamenti di TAR e Consiglio di Stato di pochi mesi fa), sia da un punto di vista economico (dalle parole di Lunardi si evincerebbe che per simili interventi i soldi non ci sono).
Purtroppo non si vede ancora una soluzione.
Non esiste via di dialogo e mediazione con chi mette nel limbo del licenziamento 26 lavoratori portuali pochi giorni prima della votazione in Consiglio Comunale dell’Intesa al PRP (Settembre 2001).
Risulta difficile dialogare con chi si chiude a riccio dichiarando a margine della sentenza del Consiglio di Stato che "
Il dragaggio si rende necessario anche per la nautica da diporto. Non dragare significherebbe un disastro per l’intera città" (Sindaco della Spezia).Appurato che dal Novembre 2001, cioè dalla votazione dell’intesa, non è cambiato assolutamente nulla, non sarebbe sbagliato riaprire una reale discussione.
Un porto specilizzato nella trasformazione e non solo nella logica del parcheggio temporaneo dei containers, e con una seria politica ambientale (il Porto di Valenza sta lavorando concretamente)
produrrebbe molta più ricchezza e molti più posti di lavoro che non l’inseguire il mito del mega porto che, lo ricordiamo, è proprio quello votato con l’Intesa (140000 mq + 120000 mq di compensazioni).