Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
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CONTROREPLICA
(ricevo e pubblico)
Egregio Bucchioni
Se sono un ragazzo , provocatore di professione ed è inutile interloquire con me perché mi ha risposto? Forse perché ultimamente è più nervoso del solito : che c’è signor “lasciatemilavorare” ha paura di non concludere un tubo entro il suo mandato ?
Nel merito mi limito a sottolineare due punti ( noi ragazzi si sa siamo sistematici ) :
Il ragazzo la saluta
Marco Grondacci
BUCCHIONI RISPONDE A GRONDACCI
(ricevo e pubblico)
Al Presidente Autorità Portuale
(Ricevo e pubblico: e la stampa locale?)
Egregio Dott. Bucchioni ,
Ho avuto modo di leggere le sue dichiarazioni rilasciate alla Commissione consiliare sui dragaggi del golfo .
Lei sostiene che negli altri siti si draga e alla Spezia no ; certo in altri siti si draga per il semplice motivo che sono state seguite le procedure di legge e perché li non c’è la situazione che abbiamo nel nostro Golfo (le ricordo , Dott. Bucchioni, che l’area interessata dal dragaggio è perimetrata all’interno del sito di bonifica nazionale per il quale esiste una normativa speciale ) .
Lei sostiene inoltre che se prima bisogna bonificare l’intero golfo i costi diventano impossibili e rischia di bloccarsi tutto . Non è così non è questo quello che dice la legge vigente (ne tantomeno le ordinanze di Tar e Consiglio di Stato) che non a caso prevede anche la bonifica parziale sia pure dentro i parametri rigorosi della legge . Voglio ricordarle che secondo la legge vigente in materia qualsiasi intervento che comporti rimozione dei suoli e/o fondali inquinati nell’area soggetta a bonifica deve seguire le procedure del DM 471/1999 e quindi caratterizzazione , progetto preliminare e poi progetto definitivo di messa in sicurezza o bonifica .
L’errore fatto dalla Autorità Portuale ( ma anche dalla Conferenza dei servizi presso il Ministero dell'Ambiente ) è stato quello di spacciare il progetto di dragaggio come intervento preliminare alla bonifica dell’area interessata dal dragaggio stesso . Inoltre è stata completamente rimossa la questione della valutazione di impatto ambientale sia del progetto di dragaggio che della eventuale vasca di colmata dove dovrebbero finire i fanghi del dragaggio che sono rifiuti quanto meno speciali non pericolosi . Come è noto, quando è necessaria, la valutazione di impatto ambientale è una procedura preliminare a qualsiasi autorizzazione definitiva del progetto . Per questi motivi il TAR e il Consiglio di Stato hanno riconosciuto la fondatezza del ricorso fatto dagli avvocati del Comitato Schiffini sostenuto anche dall'avvocato Lamma della Legambiente .
Il tutto è reso ancor più grave dal fatto che queste cose, che ora le scrivo, il sottoscritto le aveva espresse in modo più argomentato circa 1 anno fa ma evidentemente lei aveva di meglio da fare per esempio rilasciare interviste deliranti nelle quali dichiarava che aveva già le autorizzazioni in mano anzi che si sarebbe autorizzato da solo ed entro settembre ( dello scorso anno sic!) avrebbe iniziato a dragare !
Come vede Dott. Bucchioni non ho fatto ideologia , ho scritto di procedure , di leggi , della necessità di progetti presentati con correttezza e competenza .
Forse se lei egregio Dottore invece che fare della bassa polemica politica si fosse preoccupato di seguire le procedure di legge e di presentare progetti corretti avrebbe fatto un miglior servizio al porto , alla città e perchè no all'ambiente.
Non sarà che il primo nemico dello sviluppo del porto possa essere proprio l’arroganza e l’incompetenza sua e della Autorità Portuale che lei rappresenta ?
Dott. Marco Grondacci