Tutte le emergenze ambientali della mia città e provincia, le soluzioni possibili.
In primo piano l'espansione del porto, il dragaggio, i veleni e le discariche.
Progetti alternativi sostenibili.
Quello che i media locali quasi mai pubblicano, lo puoi leggere in questo sito.
Sono graditi opinioni, commenti, fotografie, materiale informativo.
Perché proprio
Spezia.
Ma perché questa predilezione per il nostro piccolo porto da parte del grande armatore Aponte?
Perché non gli piace Genova, che avrebbe già pronti gli spazi, e non Livorno, già dragato?
Azzardo una risposta: forse è più facile avere il controllo assoluto in un porto di dimensioni contenute, piuttosto che essere in competizione con altre compagnie in porti con più spazi e magari sindacati meno accondiscendenti.
Così con la gestione Bucchioni, se venissero accolte le sue richieste di dragaggio ed espansione, si assisterebbe ad un doppio monopolio:
MSC-Aponte
Qualche estratto interessante dal "Sole 24 Ore" del 21-3-2003 riguardo Msc, ed il suo proprietario, la famiglia Aponte.
Famiglia che presto sarà nosta ospite, alla Spezia, che considera la sua casa naturale, dragaggio permettendo.
Metto anche in evidenza un particolare, sulla portacontainer "MSC Cina", lo scorso novembre, sono state sequestrate sei tonnellate di armi.
"Puntualmente, ogni analisi (sul gruppo MSC, ndr) ed ogni articolo si conclude con un interrogativo: qual è la formula magica che ha consentito e consente a MSC di crescere con una rapidità senza paragoni, ma anche di essere profitable?
E puntualmente l'interrogativo resta senza risposta."
Un altro passaggio inquietante:
"Aponte è noto per la capacità e la rapidità decisionale che rendono il suo gruppo una anomalia quasi sconcertante."
Per finire, un pò di musical:
"...sorridi al nuovo ospite,
non farlo andare via,
aggiungi un posto a tavola
raddoppia l'A-LLE-GRIA!"
Per leggere l'articolo:
Al Presidente del Consiglio
Al Ministro dell’Interno
Al Ministro della Difesa
Al Ministro della Salute
Al Ministro dell’Ambiente
Premesso che il Porto della Spezia è separato dalle case di civile abitazione da una strada urbana larga meno di dieci metri.
Premesso altresì che la base navale militare della Spezia ospita frequentemente naviglio a propulsione nucleare per il quale esistono piani di emergenza contro i rischi di incidente nucleare riferiti esclusivamente al personale militare, ignorando completamente la circostante popolazione civile.
Premessi i ripetuti ritrovamenti di armi, munizioni e materiale bellico vario trasportato in containers sbarcati nel suddetto porto.
Sabato 22 Marzo 2003: 42 tonnellate di materiale da guerra, tra ogive, proiettili di artiglieria pesante, contraerea, e bombe da mortaio sono state sequestrate nel porto di La Spezia
Novembre 2002: sequestrato in porto a La Spezia un container a bordo della grande nave portacontainer «Msc Cina» con sei tonnellate di armi. 472 casse che contenevano 15.000 granate a mano e da lancio, 100 fucili lanciagranate e 100.000 proiettili da fucile mitragliatore.
Lo scorso anno vennero sequestrati , sempre nel porto della Spezia, pezzi di motore di aerei militari Mig 21, provenienti dall'Est, che erano diretti in Libya.
Si sottolinea il palese ruolo dello scalo spezzino nell'ambito delle triangolazioni.
Risulta di estrema importanza sapere quali siano le iniziative che il Governo intende intraprendere al fine di:
- Fare definitiva luce su quanto stia accadendo nel suddetto scalo;
- Conoscere i rischi in termini di salute e sicurezza, nonché di incolumità, che la popolazione civile è costretta a subire.
- Quali misure si prenderanno per fronteggiare un traffico di armi che, di fatto, determina in Italia un fronte di guerra non dichiarato.
GRAZIE!
Avrei voluto proseguire il discorso sulla bellezza, citando "l'Idiota", scrittori russi, poeti inglesi, San Francesco e Giovanni Paolo II.
L'Idiota non è chi pensate voi, mi riferisco al libro.
Lo farò domani, per ora ringrazio bloggando per aver inserito "Poeti e Veleni nel Golfo" tra i segnalati, così come in precedenza Spezia-Traffico.
Ringrazio anche quanti segnalano il Golfo dei Poeti tra i luoghi del cuore, è partita una catena di e-mail che alla fine, dall'appello di queste pagine (credo) è giunta anche a me.
Ripeto per i pigri l'indirizzo del FAI:
SULLA BELLEZZA(1)
"Nessuna negazione della bellezza è così
triste come quella che proviene da chi con
la sua intera vita è stato chiamato a essere
il testimone dell’amore crocifisso, e quindi
l’apostolo della bellezza che salva." (Card.
Carlo Maria Martini.)
Ci si può lasciare abbagliare da un pò di
carità pelosa, fatta con soldi pubblici e sbandierata ai quattro venti?
Cosa si aspetta a dire che la bellezza del
Golfo dei Poeti va tutelata, così come la
bellezza del Creato?